1 ottobre visto dalla Camera: Cultura, Governo, Scuola.

il 1 ottobre 2013 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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Questa mattina la Commissione lavoro ha dato, come altre, il proprio parere sul disegno di legge “disposizioni urgenti per la tutela, valorizzazione e il rilancio dei beni e delle attività culturali e del turismo”, poi ha rinviato la programmazione degli altri impegni a domani, dopo che avremo saputo se e quale futuro avrà la legislatura. Ora l’aula sta discutendo il disegno di legge e penso da quanto tempo i beni culturali non erano considerati un investimento. L’aula, come sempre quando è in corso la discussione generale sui provvedimenti, non è molto popolata. Ma è bello sentire discutere di piano strategico per il Grande Progetto Pompei, di nuove occasioni lavoro nell’ambito dei beni culturali, di regolare apertura al pubblico degli istituti e dei luoghi di cultura, di qualifica di restaurature, di spazi di crazione e produzione di arte, musica, danza e teatro, di giovani artisti, di spettacoli dal vivo di portata minore, di rilancio del sistema nazionale musicale di eccellenza.

Nel frattempo molte agenzie di stampa sono dedicate al nuovo record della disoccupazione giovanile. I giovani senza futuro e la solitudine degli anziani. Leggo che il Papa ne parla con Scalfari definendoli due dei problemi più grandi che abbiamo: giusto.

Aspettiamo l’evolversi della crisi politica e dei suoi esiti.

Niente pasticci, davvero!

Non abbiamo bisogno che il Governo ed il Parlamento sopravvivano a se stessi. Il Pd l’ha detto chiaro. Non abbiamo bisogno, però, nemmeno dell’idea che sia meglio che tutto precipiti comunque, l’illusione che non ci siano davvero rischi gravi nel precipitare della crisi politica.

Nel frattempo, con le colleghe della Commissione Cultura e Istruzione abbiamo discusso di come risolvere la questione dei corsi serali per gli studenti lavoratori, che vivono, anche a Savona, nella precarietà. Per quest’anno, grazie all’iniziativa di studenti e insegnanti, ci si è messa una pezza. C’è bisogno però di certezze, di investire anche su questo. Ci si può lavorare nei prossimi mesi, prima dell’inizio del prossimo anno scolastico. Abbiamo istruito la faccenda, posto le basi per occuparcene  utilmente: che ci siamo noi o che ci siano altre, un pezzetto di strada l’abbiamo fatto.


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