A proposito del San Paolo

il 15 aprile 2016 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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L’ospedale di Savona deve avere tutte le caratteristiche di un ospedale “vero”, a partire dalle dotazioni che consentono di salvare la vita delle persone in tutte le situazioni in cui è possibile. Il numero di accessi al pronto soccorso e l’area popolosa in cui è collocato, impongono che il San Paolo non venga depauperato, che anzi si recuperi una tendenza in quel senso che si è verificata nel recente passato. E bisogna proporsi di investire nelle strutture, guardando all’avvenire e non solo al quotidiano.

E’ sbagliato impostare le cose come se questo fosse alternativo al dare valore e futuro  alla tradizione, alle professionalità e alle potenzialità del Santa Corona: occorre agire in un quadro di programmazione regionale e in un ambito di azienda sanitaria savonese che integri le diverse funzioni sanitarie e socio sanitarie, e che affronti i nodi essenziali: agli ospedali vanno affidate le funzioni loro proprie, con le dotazioni di tecnologie, di professionalità adeguate, facendo i conti con la finitezza delle risorse e della necessità di non disperderle;  una medicina di base e un sistema di servizi territoriali che assolva alle funzioni proprie è la condizione affinché anche gli ospedali possano funzionare bene.

Tardano, da troppo tempo, le scelte per dare futuro alla struttura di Albenga. La Valle Bormida rivendica la propria particolare condizione territoriale e lamenta i rischi che essa porta con sé.

Il disagio degli operatori cresce; spesso sopperiscono come possono a carenze organizzative e alla mancanza delle risorse, umane a materiali, necessarie.

In questi mesi si sono sviluppate iniziative nei diversi territori della provincia a difesa delle strutture sanitarie e per rivendicarne il potenziamento. Le cose non stanno funzionando certo come dovrebbero e i cittadini e gli enti locali giustamente chiedono che siano date risposte.

Non è affatto convincente il modo in cui la Regione Liguria, che ha la responsabilità principale in questa materia, affronta le criticità; ma ci sono limiti anche in come è stata gestita nella nostra azienda sanitaria.

E’ tempo che il Pd discuta, ad un livello non solo locale, su questi temi e che provi ad esprimere una proposta compiuta e forte. Spero che ne saremo capaci.


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