A proposito di vitalizi e del Presidente dell’INPS

il 6 maggio 2016 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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Ha ragione Matteo Richetti: se si parla concretamente di come fare giustizia in tema di vitalizi lo si deve alle proposte dei deputati del Pd, a partire dalla sua. Gli altri gruppi parlamentari oggi approfittano dell’audizione di Boeri per fare fumo e fuffa: e noi invece discutiamo di cose serie. Lo abbiamo fatto innanzitutto nella scorsa legislatura, correggendo in modo significativo le regole, da quel momento in poi.

Questo è un primo punto: quando si parla di vitalizi sproporzionati si parla del passato. E qui c’è un secondo nodo: non è così facile intervenire su trattamenti in essere. Questo corrisponde ad un principio per il quale un trattamento costruito su regole che vengono poi cambiate non può essere rimesso in discussione. Non è facile, dunque, ma stiamo provando a trovare il modo, un modo che regga al lavoro degli avvocati, per intenderci. Abbiamo presentato ipotesi diverse, l’iter in Commissione delle proposte di legge serve ad approfondire e chiarire i punti controversi e ad acquisire informazioni ulteriori. Sarebbe utile un lavoro parallelo nel gruppo Pd, per chiarire quanto c’è da chiarire anche tra di noi.

Certo che la Camera avrebbe dovuto fornirci dati ed elaborazioni, che abbiamo invece ricevuto dall’INPS, a cui è stato appaltato questo compito. Non so per quale ragione, i vitalizi sono gestiti in toto dalle Camere: certo è servito ad offrire al Presidente dell’istituto un’occasione per dare evidenza alle sue opinioni in merito, più che alle nostre.

Se dovessi giudicare la correttezza delle valutazioni di Boeri da come ha commentato la mia proposta di legge, qualche dubbio mi verrebbe: dice che il tetto che si vorrebbe applicare non vale nulla perché si applica al solo vitalizio parlamentare, mentre è scritto chiaramente che si applica alla somma di tutti i vitalizi e le pensioni percepite da ciascuno. Anche Boeri propone un tetto, più basso e su questo si può certo discutere: ma lo basa sul ricalcolo con il metodo contributivo anche dei vecchi vitalizi (così come già avviene per i nuovi). Il ricalcolo contributivo dei vitalizi si può fare, ci sono tutti gli elementi. Boeri afferma che la sua ipotesi è a prova di verifica di legittimità costituzionale: ma lo è, ammette, in quanto inserita in un ricalcolo che riguarderebbe tutte le pensioni superiori a 3500 euro lordi. Ricalcolo che, come confermato formalmente dall’Istituto in altra occasione, non è possibile perché l’Istituto stesso ha conservato solo i dati che servivano allora per calcolare le pensioni: e sappiamo che anche per le pensioni degli altri cittadini italiani i sistemi di calcolo, così come i requisiti per il pensionamento, sono molto cambiati. Ci sono ragioni per escludere che sia giusto il ricalcolo contributivo delle pensioni liquidate con altri sistemi, ma in ogni caso non è tecnicamente possibile. E l’argomento è archiviato

La Camera e i suoi uffici devono fare il proprio lavoro per consentirci di legiferare nel modo migliore. All’INPS dovremmo chiedere invece di fare il lavoro che gli compete davvero, e non lo sta facendo: non fornisce in modo tempestivo e congruo i dati che chiediamo per poter valutare le nostre proposte di legge su previdenza e lavoro; quando fa i conti sovrastima regolarmente i costi e sottostima i risparmi; fa circolari che interpretano in modo restrittivo la volontà del legislatore. Ma questa è un’altra storia, su cui bisognerà ritornare.

P. S.: sui vitalizi non ho detto tutto: ci sarà modo di fare altri approfondimenti


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