Area di Crisi del Savonese: che ora si parta davvero

il 21 dicembre 2016 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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Ho depositato oggi, insieme ai colleghi deputati Lorenzo Basso e Franco Vazio, una interrogazione al Ministro per lo Sviluppo Economico a proposito dei passo che ancora occorre fare per avviare concretamente gli interventi previsti per l’Area di Crisi Industriale Complessa

Il MISE aveva emanato con grande sollecitudine, il 21 settembre 2016, il decreto con cui è stato riconosciuto “area di crisi complessa” il territorio dei comuni della Val Bormida, Vado Ligure, Quiliano e Villanova d’Albenga. La richiesta della Regione, deliberata il 5 settembre 2016, era stata il frutto di una forte mobilitazione delle forze sociali e dell’iniziativa degli enti locali

Il Decreto 21 settembre 2016 ha riconosciuto, tra l’altro, il “perdurare della situazione di crisi economica in cui versa il territorio, con necessità di programmare interventi eccezionali di politica attiva e riqualificazione dei lavoratori espulsi dal ciclo produttivo.”

Per questo, è essenziale ora che siano attivati tutti gli interventi, le procedure, i soggetti previsti dalla normativa.

Sono scaduti oggi i tre mesi (prorogabili a quattro) entro cui l’Agenzia nazionale per  l’attrazione degli investimenti  e  lo  sviluppo  d’impresa,  S.p.A. (Invitalia),  deve elaborare  una  proposta di Progetto per la Riconversione e la Riqualificazione Industriale (PRRI), e presentarla al  “Gruppo  di coordinamento e controllo” composto dai rappresentanti delle Direzioni generali del Mise coinvolte nelle procedura, delle Regioni,  del Ministero  del  lavoro e delle Amministrazioni locali.

A tre mesi dall’emanazione del Decreto 21 settembre 2016 non risulta che il Gruppo di Coordinamento e Controllo si sia riunito, e non è noto se Invitalia stia procedendo ad elaborare la proposta di PRRI.

Con le iniziative delle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori e delle Imprese, della Presidente della Provincia, Monica Giuliano, e di Fulvio Briano, nella sua qualità di Sindaco del Comune Capofila della Valle Bormida, la comunità locale ha sollecitato la Regione Liguria ad assumere con maggiore determinazione l’iniziativa verso l’insieme dei soggetti coinvolti.

Alla Regione Liguria spetta comunque un ruolo essenziale, quale proponente del riconoscimento di area di crisi industriale complessa, nella costrizione delle proposte di merito, nonché la funzione di raccordo delle istituzioni locali e la predisposizione degli strumenti per realizzare il cofinanziamento degli interventi del PRRI e delle misure di politica attiva del lavoro: non può dunque solo “aspettare” che altri facciano.

Dal canto nostro, abbiamo chiesto formalmente al MISE “quali iniziative intenda assumere per dare seguito alla procedura prevista per intervenire nell’area di crisi industriale complessa del Savonese, con la sollecitudine richiesta dalla gravità della situazione e dalla complessità delle azioni da mettere in campo”. Al rispetto dei tempi indicati dalla normativa, che non è un fatto solo formale, va accompagnato un puntuale lavoro di ricognizione delle opportunità e di costruzione di proposte: per l’insediamento di nuove imprese, per il rafforzamento di quelle che operano nel nostro territorio, per definire percorsi di rientro al lavoro per coloro che lo hanno perso e nuove occasioni di occupazione per i giovani

interrogazione area di crisi industriale complessa savonese 21 dicembre 2016


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