Bilancio del Sistema Previdenziale Italiano: il rapporto

il 18 febbraio 2016 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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Come stanno davvero le cose a proposito della spesa previdenziale?
E’ vero che spendiamo per pensioni più di quello che ci possiamo permettere?
Davvero il rapporto tra spesa pensionistica e prodotto interno lordo è così squilibrato e e troppo alto rispetto agli a altri paesi europei? Perché è cresciuto negli ultimi anni?
E la separazione tra previdenza e assistenza a che punto è?

L’uscita del 3° Rapporto del Centro Studi e Ricerche di “Itinerari previdenziali” , “Il Bilancio del Sistema Previdenziale Italiano” (presentato ieri alla Camera), ci mette a disposizione una serie di informazioni, moltissime, alcune davvero utili per rispondere a quelle domande.

Quello che in gergo viene chiamato “Rapporto Brambilla”, riferisce che la spesa per pensioni, per l’insieme dei fondi del sistema obbligatorio, nel 2014 è stata di circa 249,5 miliardi di euro. Di questi 33,4 miliardi sono trasferiti ai conti previdenziali attraverso la GIAS, Gestione degli Interventi Assistenziali (per prestazioni riconosciute come assistenziali): le prestazioni previdenziali risultano quindi pari a 216,1 miliardi di euro. Le tasse pagate dai pensionati sono circa 42 miliardi: la spesa per pensioni al netto delle tasse è di 173,2 miliardi, e comprende ancora la spesa per le integrazioni al minimo, pari a 9 miliardi e 894 milioni; se sottraessimo anche quella, la spesa per pensioni previdenziali si attesterebbe a 163 miliardi e 313 milioni.
Le entrate contributive sono di 189 miliardi e 595 milioni, di cui 16 miliardi e 948 milioni, quota della GIAS a carico dello Stato. Il totale delle entrate da contribuzione effettiva di lavoratori e datori di lavoro ammonta quindi a 172 miliardi e 647 milioni.
Quindi, rispetto al saldo gestionale dei fondi previdenziali ammonti a 26, 5 miliardi, attuando una corretta separazione tra previdenza e assistenza, anche considerando le integrazioni al minimo come prestazioni previdenziali, il bilancio previdenziale risulta quasi in pareggio, con una differenza negativa tra valore delle prestazioni e contributi di soli 560 milioni (lo 0,32 sul monte spesa pensionistica), a conferma del fatto che il sistema è stato messo in sicurezza ed è solido: continuare a rappresentarli come in continuo pericolo di fallimento scoraggia i giovani a versare i contributi e fa aumentare elusione ed evasione.

Considerando la spesa pensionistica effettiva il rapporto con il PIL si riduce dal 15,46 % al 10,72%, in linea con gli altri Paesi europei. Invece le prestazioni come le integrazioni al minimo, le maggiorazioni sociali e gli assegni familiari sono computati nella spesa previdenziale, e per di più al lordo delle tasse, che in Italia per le pensioni sono superiori, anche di molto, rispetto a quelle di altri Paesi.

Il rapporto tra spesa per pensioni e PIL (al lordo delle prestazioni assistenziali e delle tasse) tra il 1998 e il 2007 è stato sostanzialmente stabile, con una variazione media della spesa pensionistica al netto dell’inflazione (1,7%) molto prossima alla crescita del PIL (1,5%).
Dal 2008 in poi la dinamica della spesa per pensioni in valore nominale ha proceduto su valori contenuti (0.85) , e comunque sensibilmente inferiori al periodo precedente, mentre la media annua divagazione del PIL è scesa su valori negativi (-1,7%), determinando un sensibile peggioramento del rapporto spesa per pensioni /PIL: l’incremento sino al 15, 46% registrato nel 2014, dipende dall’andamento negativo del PIL, condizionato dalla lunga crisi economica, e non dalla spesa per pensioni.

Gli indicatori di bilancio per l’anno 2014 (dati in milioni di euro): il saldo pensionistico

Spesa pensionistica (al netto GIAS) 216.107
Tasse sulle pensioni 42.900
Spesa pensionistica al netto delle tasse 173.207
Entrate contributive 189.595
Quota GIAS e GPT sulle entrate contributive 16.948
Entrate al netto della quota GIAS e GPT 172.647
Saldo tra entrate e uscite -560,00

Per memoria Integrazioni al minimo 9.894,1
Per memoria SALDO GESTIONALE -26.512

Il Bilancio del Sistema Previdenziale Italiano


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