Bollette?! Cosa è vero e cosa è falso.

il 23 febbraio 2018 | in Blog, Primo Piano | da studiowiki

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Si è detto in questi giorni che i debiti di chi non paga le bollette della luce dovranno essere pagati da chi invece le paga regolarmente.

COSA È FALSO

  • Non è vero che avremo un aumento sulle bollette di 35 euro, né al mese né all’anno; quest’anno (fonte l’Autorità di regolazione per l’energia e le reti) non ci sarà nessun aumento in bolletta, e se in futuro dovesse esserci, sarà molto contenuto.
  • Non è vero che pagheremo noi i debiti dei morosi.
  • L’Autorità di regolazione per l’energia e le reti non ha agito di testa sua; si tratta di un provvedimento assunto a seguito di sentenza del TAR.

COSA È VERO

  • La bolletta è composta di varie voci. Il sistema che le genera è complicato: ci sono i fornitori (le società venditrici, quelle con cui stipuliamo un contratto) i distributori (i responsabili del trasporto dell’energia nelle abitazioni), e ci sono costi e incentivi per fonti rinnovabili, efficientemente energetico, compensazioni territoriali, ecc., che formano gli “oneri di sistema”.
    Quando un cliente non paga la bolletta elettrica è in debito verso il suo fornitore, ma provoca un danno anche al distributore che ha già anticipato di tasca sua gli oneri di sistema a chi li riscuote.
    Le pronunce del TAR sostengono che gli “oneri generali di sistema” sono in capo esclusivamente ai clienti finali, e non alle imprese di vendita, né a chi percepisce quegli incentivi
  • La questione di cui si parla riguarda solo una particolare casistica, limitata numericamente, e solo una parte degli oneri generali di sistema previsti per legge.
  • Non ci sarà ora nessun aumento in bolletta, e se in futuro dovesse esserci, sarà molto contenuto ed in ogni caso non ci sono ancora decisioni definitive

MA QUESTO NON CI BASTA

Rimane il fatto che il rapporto tra chi guadagna sulla fornitura di energia e gli utenti di quei servizi è e rimane un rapporto tra soggetti forti e soggetti deboli.
Lo Stato deve stare dalla parte dei soggetti deboli, imporre regole che tutelino il consumatore finale; soprattutto se è un fedele pagatore, e anche se non paga perché non può.


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