Bombardier: la mia interrogazione

il 6 marzo 2014 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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Ho depositato oggi l’interrogazione a risposta in Commissione in merito a Bombardier. Ecco il testo integrale:

Interrogazione a risposta in Commissione

Al Ministro dello Sviluppo Economico per sapere

- premesso che : -

La crisi che ha interessato il nostro Paese in questi anni ha prodotto, tra l’altro,conseguenze negative sulla dimensione, la qualità e la struttura dell’apparato industriale in diversi comparti.
L’esigenza di modernizzazione di molti settori della vita economica e sociale possono essere occasione di rilancio e consolidamento di attività produttive,radicate nel territorio nazionale e, insieme, con un notevole livello di internazionalizzazione.
In particolare questo riguarda il settore dei trasporti, della mobilità delle persone,sia in ambito regionale che per le tratte ad alta velocità, e delle merci.
La modernizzazione e lo sviluppo del trasporto regionale è necessaria per dare risposta ai problemi della mobilità urbana e regionale, valorizzando efficienza,sostenibilità ambientale, qualità della vita sui mezzi
D’altro lato, il trasporto ferroviario delle merci, che rappresenta una quota di traffico minoritaria rispetto alle altre modalità, presenta indiscutibili vantaggi sia per sostenibilità ambientale, sia in termini di diminuzione dei tempi e dei costi della movimentazione, ecc.
Lo sviluppo di tale modalità di trasporto delle merci, in un quadro di completamento della rete dei collegamenti a livello europeo, comporta scelte conseguenti di potenziamento della dotazione di materiale rotabile nel settore cargo.
Questa è una cornice necessaria anche per dare un futuro ai singoli siti produttivi, nei quali si registrano situazioni di crisi o di mancanza di prospettive certe, con conseguente dispersione del patrimonio professionale, tecnologico, di lavoro, di cultura industriale, di siti destinati alla produzione.
In particolare, nell’incontro che si è svolto il 23 gennaio presso il Mise sulla situazione dello stabilimento Bombardier di Vado Ligure, si è convenuto sulla opportunità di inserire le valutazioni sulle prospettive industriali di quello stabilimento nel quadro delle scelte che dovranno essere adottate nel settore della costruzione del materiale rotabile.
Il sito Bombardier di Vado occupa 587 persone tra attività di produzione,progettazione, marketing, assistenza clienti e amministrazione; è in corso l’ annodi cassa integrazione straordinaria per crisi, in scadenza il prossimo agosto, con al prospettiva di un saldo occupazionale strutturale negativo, con conseguenza di licenziamenti e ridimensionamento e declassamento del sito nell’ambito del gruppo Bombardier. La crisi è dovuta al progressivo esaurimento degli ordini di locomotori elettrici E464 per il trasporto regionale e all’assenza di ordini di locomotori E483 TRAXX per il servizio cargo; il sito, per uscire dalla crisi e riprendere un percorso di sviluppo, oltre a poter acquisire ordini nel settore cargo,deve attuare una diversificazione produttiva verso i treni a potenza distribuita per il trasporto regionale. In questo ambito è dimostrata la qualità dei prodotti, ed insieme la necessità di investimenti per l’omologazione dei modelli già in produzione per altri paesi europei e per l’adeguamento delle strutture dello stabilimento; tali investimenti competono alla responsabilità e alle scelte dell’azienda, che opera come impresa multinazionale,ma sarebbero sostenute e incentivate dalla chiarezza nelle prospettive di mercato e della domanda pubblica.
E’ importante anche sviluppare le possibili sinergie tra i diversi produttori (che già oggi condividono la realizzazione di programmi rilevanti, quali la produzione del treno ad alta velocità, nel caso di Bombardier e Breda)
se il Governo non ritenga urgente intervenire su queste scelte in una funzione non di acquirente, ma di soggetto di programmazione di politica industriale che sostenga qualità e competitività delle attività di progettazione e produzione di materiale rotabile e di sistemi negli insediamenti presenti sul territorio nazionale:
rendendo chiare le scelte di investimento da parte delle istituzioni e delle imprese di proprietà pubblica per il potenziamento e l’ammodernamento dei mezzi;
sollecitando impegni, da parte delle imprese del settore, nella progettazione e organizzazione produttiva per essere all’altezza delle esigenze della committenza;
realizzando una maggiore collaborazione tra committenti e produttori, nel rispetto delle regole della concorrenza, anche attraverso programmi pubblici pluriennali sui sistemi di trasporto innovativi.

Giacobbe Anna

6 marzo 2014


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