Bombardier: una risoluzione che apre prospettive nuove

il 11 giugno 2014 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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Le Commissioni Attività produttive e Trasporti della Camera, su mia iniziativa e degli altri deputati liguri del Pd Lorenzo Basso, Mario Tullo, hanno adottato una Risoluzione che impegna il Governo ad intervenire a sostegno delle attività di progettazione e costruzione di materiale rotabile e dei sistemi connessi, come scelta di politica industriale.
Questo sostegno di dovrà concretizzare in precise scelte di investimento per il potenziamento e l’ammodernamento dei mezzi di trasporto ferroviari, fornendo alle aziende una maggiore informazione sul piano pluriennale delle gare di fornitura, e in programmi pluriennali per i sistemi di trasporto ferroviario innovativi.

Questa iniziativa è partita dalla consapevolezza del fatto che la crisi che ha interessato il nostro Paese ha prodotto conseguenze negative sulla dimensione, la qualità e la struttura dell’apparato industriale; d’altro canto,l’esigenza di modernizzazione di molti settori della vita economica e sociale può essere occasione di rilancio e consolidamento di attività produttive, radicate nel territorio nazionale. In particolare questo riguarda il settore dei trasporti, della mobilità delle persone, sia in ambito regionale che per le tratte ad alta velocità, e delle merci. 
Alcune peculiarità proprie delle costruzioni ferroviarie hanno enfatizzato la crisi, in particolare la forte dipendenza dei costruttori dalle scelte strategiche e di budget di Trenitalia, e l’incostanza e mancata programmazione degli ordini, nonostante il bisogno di modernizzazione e di sviluppo del trasporto regionale oltre che del trasporto ferroviario delle merci.
Nel piano 2014-2017 delle Ferrovie dello Stato del febbraio scorso, sono previsti investimenti per 24 miliardi di euro di cui interamente a carico dello Stato 15,5 miliardi, mentre gli importi autofinanziati FS ammontano a 8,5 miliardi; 6,5 miliardi saranno destinati all’acquisto di nuovi treni e allo sviluppo delle tecnologie al servizio del trasporto.
Questi considerevoli investimenti devono avere ricadute positive anche per lo sviluppo delle aziende interessate e per l’occupazione; il piano quadriennale è una cornice necessaria anche per dare un futuro ai singoli siti produttivi, nei quali si registrano situazioni di crisi o di mancanza di prospettive certe.
Proprio nella discussione che ha accompagnato in questi mesi la vertenza Bombardier di Vado Ligure, era emersa la necessità di inserire le valutazioni sulle prospettive industriali di quello stabilimento nel quadro delle scelte da adottate nel settore. Occorre che l’Azienda realizzi le necessarie scelte di investimento, ma è giusto queste che siano sostenute e incentivate dalla chiarezza nelle prospettive della domanda pubblica e del mercato di riferimento.


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