Cassa Integrazione in deroga: Odg approvato

il 8 agosto 2013 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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In sede di approvazione del decreto “Lavoro” alla Camera dei Deputati, il Governo ha accolto alcuni importanti ordini del giorno presentati dal gruppo del Partito Democratico. “Il Governo si è impegnato in modo stringente – dichiarano gli On. Anna Giacobbe e Lorenzo Basso (firmatari dell’OdG 9/1458-A/25 sugli ammortizzatori sociali in deroga) – ad adottare, sin da prossimo intervento di carattere finanziario, gli atti necessari per reperire le risorse atte a garantire il finanziamento della cassa integrazione in deroga per l’intero anno 2013”. “Con il parere favorevole all’ordine del giorno il Governo ha inoltre confermato l’impegno – aggiungono Basso e Giacobbe – ad affrontare il problema dei criteri di riparto delle risorse tra le regioni, superando il riferimento alla spesa storica, che penalizza molto la nostra regione, e proprio per questo da tempo richiesto dalla Regione Liguria”   “Rifinanziamento degli ammortizzatori sociali, esodati, tutela per i lavoratori parasubordinati, servizi per l’impiego” – concludono i deputati del PD – “sono le priorità in tema di politiche del lavoro che da settembre dovranno vedere l’adozione di provvedimenti da affiancare agli importanti strumenti a sostegno dell’occupazione giovanile che la legge che approviamo oggi mette a disposizione del sistema delle imprese e del lavoro.”

OdG 9/1458-A/25

La Camera,

premesso che: il provvedimento in esame – in ragione dell’attuale contesto socio-economico, caratterizzato da alti tassi di disoccupazione, specialmente giovanile – predispone alcune misure urgenti e semplificate, in linea anche con le politiche e le iniziative assunte a livello europeo, al fine di dare attenuazione al disagio in cui versa una sempre più vasta fascia di popolazione; gli interventi contenuti nel provvedimento rappresentano una positiva ma parziale risposta alle richieste provenienti dal mondo del lavoro; il protrarsi della fase recessiva evidenzia l’esigenza di ulteriori e maggiori sforzi da destinarsi alle persone in cerca di occupazione e ai lavoratori maggiormente esposti alle conseguenze derivanti dalla lunga crisi economica; l’articolo 5 del decreto in esame detta norme in materia di ricollocazione dei lavoratori destinatari dei cosiddetti ammortizzatori sociali in deroga, il cui rifinanziamento rappresenta una dette problematiche più rilevanti di questi anni; il reperimento delle risorse necessarie alla sua completa copertura costituisce, infatti, un atto indispensabile alfine di tutelare il reddito di decine di migliaia di lavoratori; già in occasione dell’esame del decreto-legge 21 maggio 2013, n. 54, convertito con modificazioni dalla legge 18 luglio 2013, n. 85 – che aveva stanziato 715 milioni per il finanziamento della CIG in deroga – erano emerse da più parti le preoccupazioni circa la congruità delle risorse stanziate al fine di assicurare il finanziamento degli ammortizzatori in deroga per tutto il 2013; sin dalle prime settimane di luglio si sono evidenziate in forma sempre più pressante, le preoccupazioni circa il rapido esaurirsi delle disponibilità di risorse che, seppure ancora non erogate, risultano appena sufficienti a sanare una parte degli arretrati e non riusciranno ad esaudire le richieste relative ai mesi successivi; i sindacati e le Regioni negli scorsi giorni hanno affermato che le risorse stanziate sono terminate a luglio e che, da quella data, mezzo milione di lavoratori rischia di rimanere senza alcuna forma di sostegno al reddito; si ritiene non procrastinabile l’adozione di misure che assicurino l’integrale copertura del fabbisogno dell’anno in corso;

impegna il Governo

ad adottare, sin dal prossimo intervento di carattere finanziario, gli atti di competenza necessari a reperire le risorse utili a garantire il finanziamento della cassa integrazione in deroga per l’intero anno 2013, valutando anche la possibilità – nei criteri di ripartizione delle risorse – di superare il riferimento alla spesa storica e di adottare, invece, modalità che tengano altresì in considerazione l’aumento delle richieste di ammortizzatori sociali provenienti dai vari territori.


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