C’è speranza se questo accade a …. Chiavari

il 13 marzo 2017 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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La scorsa settima, proprio in occasione dell’otto marzo, un gruppo di studenti e studentesse del Liceo Marconi-Delpino di Chiavari hanno partecipato alle “Giornate di Formazione a Montecitorio”. Ho  avuto la fortuna di incontrarli, insieme ai loro insegnanti e ai responsabili dell’Ufficio Formazione della Camera.

Sono arrivati a questa occasione di formazione dopo avere realizzato un lavoro di ricerca, molto accurato che, oltre a ripercorrere le modalità di funzionamento del Parlamento, ha preso spunto dai contenuti della prima parte della Costituzione per affrontare i  temi  dell’uguaglianza  di genere e del diritto alle pari opportunità.

Tra le motivazioni e finalità dichiarate di questo lavoro, guidato con evidente professionalità e passione parte dei loro insegnati, è indicato questo: “favorire le competenze critiche, relazionali e di cittadinanza”. Ecco, ho avuto proprio l’impressione che questo obiettivo sia stato raggiunto: le domande, gli atteggiamenti dei ragazzi e delle ragazze davano conto di uno spirito critico molto maturo, di opinioni documentate

Spero che a loro sia servito davvero incontrare i parlamentari, conoscere alcuni di noi, per come siamo fatti davvero, nel bene e nel male, e guardare più da vicino la vita della Camera dei Deputati.

Leggendo la loro Tesina ci si accorge che questi giovanissimi sanno che esistono le Madri fondatrici e non solo i Padri fondatori della Repubblica. Hanno realizzato un “viaggio dentro la Costituzione”. Hanno maturato, questa almeno è stata la mia impressione, un’idea delle Istituzioni ed anche del Parlamento senza retorica né soggezione, ma non superficiale, consapevole delle responsabilità che si esercitano in quei luoghi, nonostante la crisi di stima e di fiducia che vivono intensamente, e non solo i ragazzi.

Torna molte volte, nel loro elaborato, il riferimento all’articolo 3 della Costituzione, e ciò che notano, prima di tutto, è che “la proclamazione del principio di uguaglianza segna una rottura decisa nei confronti del passato”

Non si  soffermano solo sulle discriminazioni come violazione del principio di uguaglianza, ma sulle condizioni perché esista anche “l’uguaglianza sostanziale (art. 3 comma 2 Cost.) per cui lo Stato deve eseguire azioni positive in modo da far si che l’uguaglianza sia messa in pratica.”

Un lavoro davvero interdisciplinare, che ha ripercorso storie e figure di donne in tanti ambiti della vita, della cultura, della scienza, dell’arte.

Studiare le pari opportunità li ha portati in Europa.

Scrivono “noi pensiamo all’Europa unita voluta dai padri fondatori, un’Europa aperta ai popoli e capace di integrare tradizioni e cultura e di appianare contrasti sociali, in una prospettiva di tolleranza e di rispetto dei diritti degli uomini stessi e dei popoli (…) ma anche perché noi in Europa vogliamo restarci e vogliamo contare: questa è la nostra sfida! Consapevoli dei valori che ci caratterizzano, tra cui la promozione dell’uguaglianza e delle pari opportunità rappresenta una priorità importante.”

Per parafrasare il titolo di un bel libro di Mario Lodi “C’è speranza se questo accade a…Chiavari”


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