Contrastare le diseguaglianze

il 16 febbraio 2018 | in Blog | da Anna Giacobbe

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Mettere al centro il welfare locale per costruire nei territori le risposte più adatte alle esigenze delle persone. 

ReI: il reddito di inclusione sociale. Un risultato storico, che ha dotato finalmente l’Italia di una misura nazionale, strutturale, contro la povertà assoluta. Una misura di contrasto alla povertà dal carattere universale, condizionata alla valutazione della condizione economica. Una risposta concreta ai bisogni di molte famiglie italiane oltre la soglia della povertà. Una misura realmente applicabile e con la disponibilità economica per la sua copertura a differenza del “reddito di cittadinanza” proposto dai Cinque Stelle. Inapplicabile perché non vi sono le coperture economiche nel bilancio pubblico e soprattutto perché si tratterebbe di un sussidio basato su una logica di assistenzialismo fine a se stesso che non incentiverebbe le persone a ritrovare la loro autonomia.

Il REI si compone invece di due parti: un beneficio economico, erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica (Carta REI); un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà, predisposto sotto la regia dei servizi sociali del Comune. Sul sito www.lavoro.gov.it a questo link si possono trovare tutte le info necessarie: i requisiti minimi e le modalità per farne richiesta.

Il ReI è un primo passo sulla strada del rinnovamento delle politiche di welfare messe in campo dal PD. Ora si tratta di estenderlo e potenziarlo nella dotazione economica. Il percorso attuativo non è meno importante di quello legislativo. Aver fatto la norma contro la povertà significa aver costruito le condizioni per risolvere il problema. Il prossimo Governo, i Comuni, i servizi sociali, i centri per l’impiego, il terzo settore dovranno continuare a lavorare per attuare la norma. E per questo, come per molti altri temi, è importante votare il PD alle prossime elezioni: per dare continuità all’azione di governo intrapresa in quest’ultima Legislatura.


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