Danni maltempo: nessuno si senta solo

il 17 novembre 2014 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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Di fronte alle difficoltà e ai drammi che vivono in queste giornate, i cittadini hanno bisogno di sentire vicino lo Stato, in tutte le sue componenti: i sindaci, gli amministratori sono lì, in mezzo a loro, operativi. A prendersi pochi complimenti quando fanno bene (e se nel savonese non abbiamo vissuto tragedie più dolorose è anche perché qualcuno ha lavorato perché non accedessero, nei mesi scorsi e nelle ore dell’emergenza) e tutte le critiche, quelle destinate a loro e quelle destinate a tutti noi.
Allo Stato centrale, al Governo, oggi i nostri sindaci chiedono, intanto, di poter spendere i soldi che hanno in cassa, per lavori di ripristino e per interventi che non sono in grado altrimenti di finanziare.
Poi ci sono i danni alle attività economiche, quelli diffusi agli esercizi commerciali e artigianali, e quelli alle imprese agricole nella piana di Albenga. Operatori che hanno voglia di ricominciare, e che, insieme agli amministratori locali, hanno bisogno di non sentirsi soli nel loro coraggio.
Risorse e progetti chiari su come, nel “2014 e seguenti”, facciamo fronte agli errori del passato e alle emergenze climatiche: lo Stato italiano da solo probabilmente non ce la può fare; è una di quelle faccende in cui si dimostra se l’Europa c’è davvero, se è la “casa” anche di questo popolo.
E’ un terreno su cui si gioca la credibilità non di questo o di quell’amministratore o presidente, ma la fiducia, già molto ammaccata, nelle istituzioni. Nostro dovere è risolvere i problemi, e non per “fare bella figura”.


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