Delega Lavoro: costruire una linea convincente del PD

il 25 febbraio 2015 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

Stampa post Stampa post

Delega Lavoro e Decreti Legislativi: costruire una linea convincente del Pd, di tutto il Pd, sul lavoro; né fare semplice testimonianza, né essere inutilmente trionfalisti. E non negare la realtà, nessuno.

Intanto, continuo la mia formale protesta verso l’uso improprio del termine jobs act e continuerò a chiamarli Delega Lavoro e Decreti Legislativi sul lavoro.

E’ materia che giustamente appassiona e “chiama” la polemica; il problema è che questo rischia di portarsi via un po’ di senso di realtà e un po’ di razionalità, da un lato e dall’altro.

E’ un male, perché avere una linea convincente del Pd, di tutto il Pd, sul lavoro è troppo importante. Per questo non sono d’accordo con chi si sforza di intestare alla “minoranza del Pd” la difesa di valori e principi e le battaglie per soluzioni più vicine alle esigenze ed lavoro (mi sono trovata varie volte in minoranza nel mio partito, ma non mi sento per questo “una della minoranza”: e non mi iscrivo alla maggioranza, né ad alcuno dai vari sottogruppi che animano il Pd, da una parte e dall’altra).

Proverò a rimettere in fila i punti sui quali andrebbe ritrovato e, se non c’è, costruito un sentire comune, nel modo di procedere e nel merito. Ci vuole un partito, non un comitato elettorale, né una sorta di staff del Governo. Quindi non la faccio facile: ma siamo qui per lavorare e per combattere una battaglia politica, ogni giorno.

Sintetizzo in dieci punti:

10 punti su delega lavoro e decreti legislativi 25 febbraio 2015

Ho bisogno anche della vostra opinione, scrivetemi cosa ne pensate.

E’ proprio su questi terreni che sono alla prova l’azione del Governo e le scelte del Pd. Lavorare insieme, Governo e Parlamento, e ascoltare il “paese reale”: quelli che lavorano e si occupano di chi lavora, per intenderci, e non solo l’ “opinione pubblica”. Può essere un buon modo di lavorare.


« »

Scroll to top