Dopo di noi: ora la legge deve dare frutti

il 21 maggio 2017 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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“Dopo di noi”: genitori che si preoccupano del futuro dei loro figli, come tutti, ma con in più l’ansia che non riescano ad avere il sostengo di cui hanno bisogno, l’aiuto ad essere il più possibile autonomi.
E così questi genitori si organizzano, lavorano con le istituzioni locali e con la società savonese, e realizzano un “progetto ambizioso” come lo definisce il Presidente di Adso Savona, Giulio Carlini: una casa per il “dopo di noi”, dove ragazzi e ragazze Down avranno un luogo bello, luminoso, colorato, per vivere, per stare insieme e costruire le condizioni per affrontare insieme il “dopo”.
Da poco c’è una nuova legge che si occupa del “dopo di noi”, misure che aiutano i disabili e le loro famiglie a costruire soluzioni per l’avvenire, per quando i genitori non ci saranno più. Si individuano livelli minimi di assistenza e obiettivi di servizio, agevolazioni fiscali, un primo finanziamento: 90 milioni di euro per il 2016, 38,3 per il 2017 e 56,1 all’anno a partire dal 2018, ripartiti tra le Regioni.
Sono le tante esperienze come quella di ADSO Savona che hanno ispirato questa legge. Ora la legge deve dare frutti. Anche la Regione Liguria deve rapidamente rendere disponibili le risorse per sostenere altri progetti e per consolidare quelli già avviati.
Il fondo è rivolto a “favorire i percorsi di de-istituzionalizzazione e di supporto alla domiciliarità in abitazioni o gruppi-appartamento che riproducano le condizioni abitative e relazionali della casa familiare”. Esattamente come nella casa che ADSO ha inaugurato ieri mattina. Felice di essere stata lì con loro e con tutti coloro che hanno condiviso questo evento


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