Entroterra: affermare il ruolo e le istanze dei comuni

il 30 giugno 2015 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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Ieri, anche un gruppo di Sindaci dei Comuni dell’entroterra (Altare, Arnasco, Bardineto, Bormida, Calice Ligure, Casanova Lerone, Cengio, Erli, Garlenda, Millesimo, Nasino, Ortovero, Plodio, Quiliano, Rialto, Roccavignale, Sassello, Stellanello, Testico, Urbe, vendone, Vezzi Portio) ha messo in evidenza le speciali problematiche che devono affrontare.
Come ho avuto modo di sottolineare rispondendo alla nota dei sindaci dei comuni turistico costieri, la condizione delle autonomie locali è stata messa a dura prova negli anni scorsi, con la riduzione dei trasferimenti e poi con una riorganizzazione delle competenze e della finanza locale che ha proceduto a tappe forzate ed anche con contraddizioni evidenti. Il funzionamento del Fondo di Solidarietà e vincoli del Patto di Stabilità Interno, che pure hanno registrato prime correzioni, producono una crescente difficoltà sia ad investire che a garantire servizi ai cittadini; ed anche le amministrazioni che hanno ben amministrato non sono premiate.
Anche la conversione in legge del decreto “enti locali”, che ha iniziato nei giorni scorsi il proprio iter parlamentare, è una occasione per condurre una battaglia, dell’insieme delle autonomie locali, nei confronti dal Governo nazionale per affermare il ruolo e le istanze dell’ente, il Comune, che più da vicino risponde ai bisogni crescenti dei cittadini e delle cittadine, delle imprese e dei lavoratori.


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