Esodati: determinata a trovare una soluzione

il 9 settembre 2015 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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Nei prossimi giorni sapremo se e come riusciremo a dare risposte positive a persone che, alla vigilia delle modifiche sulla previdenza di fine 2011, avevano perso il lavoro e contavano sulla possibilità di andare in pensione con certe regole, che poi, invece, sono state improvvisamente cambiate, i cosiddetti “esodati”: molti di loro hanno trovato una via d’uscita nei sei provvedimenti di “salvaguardia” che sono stati approvati in Parlamento in questi anni. Molti altri stanno ancora aspettando. Ci sono alcuni miliardi di euro, che sono avanzati da quelle operazioni di salvaguardia (in tutto erano stati stanziati oltre 11 miliardi e mezzo); vogliamo usare quelli per mettere in sicurezza altre persone, qualche decina di migliaia, diverse centinaia in Liguria.

Parlare di esodati è occasione anche per fare il punto sulle possibili modifiche delle regole per andare in pensione che riguardano tutti. L’innalzamento dei requisiti sia di età, sia di anzianità contributiva, ha penalizzato tanti uomini e soprattutto tante donne, ha lasciato senza pensione e senza stipendio troppe persone ed ha bloccato il ricambio generazionale nelle aziende che stanno faticosamente andando avanti nella propria attività. Dal Governo sono arrivati messaggi contraddittori, prima di disponibilità, poi di rinvio. Il gruppo Pd in Commissione lavoro alla Camera è impegnato a trovare soluzioni praticabili e reali; chiediamo al Governo di destinare a questo scopo una quota delle risorse che si renderanno disponibili nei prossimi anni: dalla previdenza è stato preso molto per risanare i conti pubblici negli anni difficili della crisi; ora una parte di quelle risorse devono tornare alla previdenza. Per sanare ingiustizie gravi, per fare girare la ruota del ricambio tra anziani e giovani nel lavoro.

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