Esodati e lavoratori esposti ad amianto: cosa chiediamo al Governo

il 29 settembre 2014 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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Oggi in regione abbiamo partecipato, come parlamentari liguri, a due incontri su due questioni drammatiche e la cui soluzione non più essere ancora rinviata: gli esodati, e i lavoratori di Genova esposti all’amianto cui sono state revocate le certificazioni.
La legge di stabilità è l’occasione per individuare le risorse che servono in un caso e nell’altro.

Per gli esodati è essenziale che il Senato approvi definitivamente la sesta salvaguardia, l’ultimo provvedimento di una serie che ha sino ad oggi permesso (sesta compresa) ad oltre 170.000 (più di 2000 in Liguria) di andare in pensione con i requisiti “ante-legge Fornero. Subito dopo va trovata una soluzione definitiva per chi ancora è “rimasto fuori” da quei provvedimenti: sarà più facile se sarà certo il numero degli interessati, evitando la sovrastima dei dati che fa pensare alla necessità di una copertura finanziaria elevata, rendendo più difficile l’adozione dei provvedimenti necessari.
Abbiamo proposto, d’intesa con la Regione Liguria, di chiedere alla sede regionale dell’Inps di promuovere, con la collaborazione dei Patronati, un censimento attendibile delle situazioni ancora irrisolte. E’ un modo anche per non lasciare sole, abbandonate a se stesse, centinati di persone nella nostra regione, che temono che si spengano i riflettori sulla loro sorte.

Per gli esposti all’amianto: negli anni scorsi si sono approvati provvedimenti che hanno evitato che i già pensionati e coloro che erano rimasti senza lavoro rimanessero senza alcuna copertura. Ora è necessario che le vicenda sia definitivamente chiusa: ci sono stati incontri tecnici con gli Istituti nazionali INPS e INAiL, che devono trovare un esito chiaro nelle decisioni del Ministero del Lavoro e degli Istituti stessi.
Mercoledì, come deputati della Liguria, incontreranno il Ministero del Lavoro proprio su questo argomento, sula base di una richiesta avanzata nelle settimane scorse. Sarà occasione per chiedere ancora una volta al Governo di predisporre gli strumenti utili a chiudere bene una storia ormai troppo lunga.


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