Esodati: le mie perplessità alla notizia Ansa

il 12 novembre 2014 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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Vi riporto la notizia Ansa di oggi:

(ANSA) – ROMA, 12 NOV – Tutti gli esodati sono stati
salvaguardati, “sono finiti, restano soli casi specifici”. Ad
affermarlo e’ l’Inps dopo l’incontro in commissione Lavoro al
Senato, a cui hanno partecipato il commissario Tiziano Treu e il
dg Mauro Nori. Tutti tutelati i soggetti rimasti senza sostegno
a ridosso della riforma Fornero, quindi fino al 6 gennaio 2015.


Non so cosa abbia detto davvero l’Inps nell’audizione al Senato sulla situazione degli esodati; se ha detto che i destinatari di sei provvedimenti di salvaguardia, ultimo divenuto efficace nei giorni scorsi, potranno andare in pensione e non saranno più degli “esodati”, è vero; ma detta come appare nel lancio di agenzia e sui giornali on line, è proprio il contrario.
Il Ministero del lavoro, solo pochi giorni fa ha fornito alla Commissione Lavoro della Camera dati che confermano una dimensione ancora significativa del fenomeno, di coloro che hanno perso il lavoro o sono andati in mobilità a ridosso dell’approvazione della “manovra Fornero “ e per questa ragione si sono visti allontanare di colpo la possibilità di andare in pensione, rimando senza reddito per lunghissimi periodi.
E’ necessario che al più presto si realizzi il censimento dei reali casi di esodati non ancora salvaguardati, anche per evitare di sovrastimarne il numero e quindi dover prevedere coperture economiche più alte del necessario.
Le risorse già stanziate per questi lavoratori (11,6 miliardi in tutto) devono rimanere a disposizione per tutelare chi ancora non ha soluzione.
Solo un sistema di uscita flessibile dal lavoro verso la pensione potrà evitare che in futuro si creino altri “esodati”, lavoratori anziani che non hanno più lavoro e non hanno ancora pensione.


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