Festa dell’Unità, la bellezza dello stare insieme

il 14 luglio 2014 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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Ci avevo preso la mano, a chiamarla “festa democratica”; aveva un senso, portava il segno di una storia che si era evoluta, di un partito che era cambiato; e con lui le sue iniziative, i nomi delle cose.
Ma certo non faccio fatica a chiamarla di nuovo, e ancora, “festa de l’Unità”. Questo nome riconosce alla festa, anche oltre il nome di quel Quotidiano, una sua identità, che ha radici profonde: che si chiamano così, appunto.
Vista dalla parte di chi ci lavora, “la bellezza dello stare insieme” è la bellezza delle cose difficili, della fatica ed anche dell’ingegno di donne e uomini che passano una parte della loro estate a lavorare con un scopo, a brontolare, a ridere e a bisticciare; pieni di dubbi e di critiche, perché no, sul senso di quella fatica. Lo “stare insieme” rimane il collante più forte; e poter credere che questo partito, questa storia, avrà un futuro.
Tutto questo si fa per chi alla Festa va per passare una serata, per ascoltare un dibattito (se non dura troppo!), per ballare o bere un bicchiere: stare insieme è un valore in sé. E lo si fa perché così il partito avrà risorse per la sua attività. Chi lavora alle Feste è azionista del Pd.
A chi verrà a questa e alle altre Feste de L’Unità che i Circoli del Pd organizzeranno tra luglio e settembre in tutta la provincia, benvenuti.
Che la festa cominci…


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