Fiducia al Governo Letta: la nota dei parlamentari Pd liguri

il 2 ottobre 2013 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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Abbiamo ricevuto questa mattina la lettera di persone che operano nel mondo dell’economia, dell’industria e delle professioni nella nostra Liguria che esprimevano attenzione e grandissima preoccupazione le vicende politiche del Paese.

In particolare è stata sottolineata la gravità della prospettiva di una crisi politica che ci avesse portato a nuove consultazioni elettorali senza aver approvato sia i più  urgenti provvedimenti economici sia una riforma della legge elettorale.

 

La fiducia che il Parlamento ha votato al Governo non solo ha scongiurato quella prospettiva, ma ha aperto, nei fatti, una fase nella quale sia possibile realizzare con la coerenza necessaria gli obiettivi che ci eravamo posti con la nascita del Governo Letta.

Il Partito Democratico ha scelto nei mesi scorsi di assumersi una responsabilità pesante e di fare una scelta difficile, dando vita ad un “governo di servizio”, insieme ai propri avversari politici, proprio in considerazione della situazione economica e sociale e dei rischi che correva e corre il nostro Paese. Il Governo Letta ha iniziato a lavorare in condizioni difficili, sottoposto a continui strattoni di una parte della sua maggioranza. La decisione di arrivare ad un chiarimento definitivo in Parlamento, nella giornata di oggi, ha confermato la volontà di proseguire nella strada intrapresa ed ha creato le condizioni per farlo con maggiore linearità e concretezza di risultati. Infatti è stata sconfitta l’idea che ci potesse essere un legame ed un condizionamento tra lavoro del governo e vicende giudiziarie di Silvio Berlusconi, che si potesse governare in presenza di ricatti e della messa in discussione delle istituzioni democratiche.

La possibilità di proseguire utilmente nell’azione di governo dipende dalla chiarezza degli obiettivi e dalla efficienza dell’operare quotidiano, proprio ciò che oggi Enrico Letta ha riproposto al Parlamento e su cui ha ricevuto il voto di fiducia.

Nulla sarà facile, ancora una volta. Affrontare con azioni adeguate la condizione concreta delle persone, della nostra economia, delle imprese che intendono investire è l’obiettivo del nostro lavoro; è essenziale per questo conquistare in Europa regole e scelte capaci di sostenere la crescita e l’allargamento delle opportunità di lavoro per chi lo ha perso e per i giovani e le donne che lo cercano. Nel frattempo approveremo una nuova legge elettorale e riformeremo, con equilibrio, le nostre istituzioni.

Il rapporto con le forze del lavoro, dell’impresa, delle professioni dovrà essere una delle linee guida per fare bene il nostro lavoro.

 

 

 

 

 

 


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