Finanza locale: passi avanti dalla discussione sulla Legge di Stabilità

il 13 dicembre 2015 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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La Commissione Bilancio della Camera ha introdotto ulteriori miglioramenti al testo del disegno di Legge di Stabilità, che già rappresenta un’ inversione di tendenza nell’attenzione alle autonomie locali. Ci sono ancora molte difficoltà e questioni aperte, ma si tratta certamente di passi in avanti.

Nella nota del collega Misiani, che ha seguito in particolare questa parte della Legge di Stabilità, trovate una sintesi dei contenuti dei principali emendamenti approvati in Commissione Bilancio in questi giorni, in attesa di disporre di tutti i testi coordinati. Il provvedimento arriverà in aula in questa settimana e con tutta probabilità si tratterà del testo definitivo.

Nota dell’ on. Antonio Misiani (Pd)
La discussione del disegno di legge di stabilità ha portato, grazie all’iniziativa e alle proposte del gruppo PD e al positivo confronto con il governo e i relatori, ad importanti passi in avanti per quanto riguarda la finanza locale.
I miglioramenti più rilevanti riguardano il finanziamento dei servizi gestiti dalle province e dalle città metropolitane, interessate dal processo di attuazione della legge 56/2014 (la cd. “riforma Delrio”):
a) l’emendamento dei relatori, che raccoglie le sollecitazioni del gruppo PD ha introdotto per il 2016 la possibilità per province e città metropolitane di redigere il bilancio di previsione per la sola annualità 2016. Viene inoltre prorogata la moratoria dei mutui e la possibilità di applicare ai bilanci preventivi gli avanzi liberi e destinati. Viene infine prevista la possibilità, previa intesa in Conferenza Stato-Regioni, di applicare ai bilanci preventivi anche gli avanzi vincolati. Questo pacchetto di misure vale almeno 250 milioni di euro;
b) l’emendamento a prima firma Misiani incrementa lo stanziamento aggiuntivo per le province previsto dal disegno di legge di stabilità di 95 milioni di euro per il 2016 e di 70 milioni annui per il periodo 2017-2020;
c) un emendamento del governo, modificato da un subemendamento a prima firma Carnevali, ha attribuito alle regioni le funzioni relative all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità fisiche o sensoriali, stanziando 70 milioni per l’anno 2016;
d) un emendamento dei relatori, che riprende una proposta a prima firma De Menech, autorizza ANAS a stipulare accordi fino a 100 milioni di euro per la manutenzione delle strade trasferite alle province e alle città metropolitane in attuazione del decreto legislativo 112 del 1998;
e) un emendamento del relatore, che ha riformulato una proposta a prima firma Marchi, ha destinato una parte (30 milioni) del fondo per i dipendenti cd. “soprannumerari” alle province che non riescono a garantire il mantenimento della situazione finanziaria corrente per l’anno 2016, destinando alle province gli eventuali residui della parte rimanente del fondo soprannumerari.
Gli interventi riguardanti province e città metropolitane nell’insieme migliorano la condizione finanziaria di questi enti per una cifra compresa tra 500 e 600 milioni di euro. Significative anche le novità introdotte per i comuni:
a) un emendamento a prima firma Misiani sblocca il turn-over per i comuni istituiti a seguito di fusione e per le unioni dei comuni (il disegno di legge di stabilità lo limitava al 25 per cento per tutti gli enti locali);
b) un emendamento a prima firma Fanucci ha stabilizzato gli stanziamenti per incentivare le unioni (30 milioni annui) e le fusioni (30 milioni annui) dei comuni, raddoppiando la misura dell’incentivo previsto per le fusioni (che aumenta dal 20% al 40% dei trasferimenti 2010);
c) una proposta a prima firma Misiani ha stabilito l’assegnazione prioritaria ai comuni con meno di mille abitanti e ai comuni istituiti a seguito di fusione dal 2011 in avanti gli spazi finanziari ceduti dalle regioni per alleviare l’equilibrio di bilancio. Questa misura permette di attenuare l’impatto dell’introduzione del principio di equilibrio di bilancio per enti (i comuni con meno di mille abitanti e, per un periodo transitorio, quelli istituiti a seguito di fusione) che erano esclusi dal patto interno di stabilità;
d) un emendamento a prima firma Marchi permette ai comuni, per il biennio 2016-2017, di utilizzare gli oneri di urbanizzazione anche per spese di manutenzione ordinaria del verde, delle strade e del patrimonio comunale nonché per le spese di progettazione delle opere pubbliche. La proposta proroga inoltre a fine 2016 la possibilità per i comuni di ottenere anticipazioni di tesoreria fino a 5/12. Una norma interpretativa, infine, conferma gli aumenti della tariffa di pubblicità eventualmente deliberati prima dell’entrata in vigore del decreto legge 83 del 2012;
e) un emendamento a prima firma Marchi permette agli enti locali in dissesto che hanno presentato o approvato nel 2013 o 2014 il piano di riequilibrio pluriennale di rimodulare il piano stesso su un arco temporale di 30 anni, analogamente a quanto previsto per riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi.
Nel complesso, queste modifiche del disegno di legge stabilità migliorano sensibilmente il quadro finanziario degli enti locali, permettendo un adeguato finanziamento dei servizi essenziali erogati ai cittadini a livello comunale e di area vasta.


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