Guido Rossa, il mio ricordo oggi alla Camera

il 24 gennaio 2017 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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Oggi ricorre il 38° anniversario dell’omicidio di Guido Rossa ad opera delle Brigate Rosse, a Genova. Quell’evento, il contesto in cui maturò e il suo significato sono stati ricostruiti in questi anni e ricordati da molti. Voglio solo riproporre  in questa nostra “casa” delle istituzioni il ricordo di ciò che un uomo normale, ma pieno di consapevolezza e determinazione, animato da convinzioni e valori profondi, ha fatto per difendere le istituzioni democratiche e la democrazia stessa, da un pericolo che il movimento operaio, il sindacato e la parte politica in cui Rossa militava avevano riconosciuto e, insieme a tanti democratici, contrastato.

Operaio, delegato sindacale, comunista, “berlingueriano”, il termine che usavano in tono dispregiativo le BR per lui e per uomini come lui.
Dalla sua passione per l’alpinismo nascono alcune delle sue riflessioni più note, quelle contenute nella lettera all’amico Ottavio, scritte nove anni prima di essere ucciso: contro “l’indifferenza, il qualunquismo e l’ambizione”, Guido rivendica “l’assoluta necessità di trovare un valido interesse nell’esistenza; per non dimenticare “per un attimo o per sempre (…) di essere gli abitanti di un mondo colmo di soprusi e di ingiustizie”, per allargare “fra tutti gli uomini la nostra solidarietà” per raggiungere una maggiore giustizia sociale, “che lasci una traccia, un segno, tra gli uomini di tutti i giorni”
Un’idea della  vita. Un’idea dell’impegno civile e politico.
E’ stato scritto qualche anno fa che Guido Rossa “contrappose alla paura non il solo coraggio, né la sola coerenza (…) contrappose alla paura un’idea della società e del paese fondata sull’impegno per liberare, dai vincoli che il terrorismo imponeva, l’intero Paese e la vita quotidiana.
(…) La sua decisione derivava da una lucida visione politica della vicenda del nostro Paese e del suo futuro.”
Quell’omicidio è stato un punto di non ritorno, nessuna interpretazione “giustificazionista” delle reali intenzioni delle BR ha potuto più avere credito.
Oggi Paola, delegata sindacale di un’azienda metalmeccanica ligure, guardando una foto di Guido Rossa alpinista, ha scritto “Sospesi tra sicuro ed insicuro. Esposti. Si sceglie da che parte stare. E basta”.

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