Io scelgo Giovanni Lunardon come segretario regionale

il 7 febbraio 2014 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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Ho scelto di votare Giovanni Lunardon come segretario regionale del pd.
So che lo farà bene.
Il Pd è molto cambiato, il mondo intorno a noi è molto cambiato.
Sapere cosa è una organizzazione complessa, avere esperienza di direzione, è una bella cosa se, nel contempo, si hanno ancora, anche per età, tante energie, voglia di misurarsi con i problemi, di superare gli ostacoli, di vedere oltre il quotidiano e l’ordinaria amministrazione.
Il cambiamento è, insieme, un bisogno e un dovere, e riguarda tutti; in una storia nuova, e molto diversa da quella che abbiamo conosciuto, deve saperci andare tutto il Pd.
In questa competizione per la segreteria regionale del pd si è molto discusso di chi è nuovo e di chi è vecchio, di chi è casta e chi no, se si stiano confrontando dei candidati o i loro sostenitori. Al netto dei fumogeni, vorrei dire sommessamente che si può sostenere una persona come Giovanni non per fare dispetto a qualcuno, ma perché si pensa che sia adeguato e capace di fare le cose che servono.
Che ci sia bisogno di un cambio di passo nella politica in Liguria è un fatto: non lo faranno solo i giovani, ma senza di loro siamo una “caricatura” della società e del suo bisogno di futuro.
C’è un ceto politico (lasciatemelo chiamare così) che ha fatto il suo tempo, non semplicemente perché è invecchiato, ma perché non riesce più ad interpretare la realtà, le sue attese, le sue contraddizioni e complessità.
Chi lasceremo indietro, di chi c’era prima e di chi è arrivato dopo? Possibilmente, “i troppo furbi e i cretini di ogni età”
Ci sono, invece, generazioni politiche diverse, culture, competenze e sensibilità che possono fare forte il Pd. Ma solo se sono capaci di stare insieme: chi opera nelle organizzazioni del partito, o nei luoghi del potere (che non è una brutta parola), o chi, nella vita associativa, del lavoro, delle professioni, della cultura usa il proprio ingegno e la propria fatica per fare andare avanti il mondo. Fanno forte il Pd se sono capaci di attirare nuove persone, intelligenze e passioni che in questi anni si sono sentite tenute distanti, abbandonate, anche tradite. O di ridare un senso nuovo alla militanza di coloro, che sono rimasti “al loro posto” per spirito di servizio, per tradizione.
C’è un grande lavoro collettivo da fare: discutere di come una nuova politica possa dare rappresentanza ad un nuovo blocco sociale.
È bene che faccia il segretario regionale una persona in grado di tenere insieme tutto questo, con una cultura politica solida, con l’ambizione di dare al Pd una direzione, una guida, dentro un collettivo di persone, uomini e donne che conoscono la realtà della Liguria e ci sanno mettere le mani.
Giovanni è in grado di fare questo. E poi, Savona, con tutti i suoi problemi e le sue potenzialità, ha tutto da guadagnare.
Il 16 febbraio voterò per Giovanni Lunardon.


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