Il punto di Cristiano Gori sul reddito di cittadinanza

il 5 aprile 2019 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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Cristiano Gori fa il punto sul reddito di cittadinanza su lavoce.info

” Bene la priorità data ai più deboli e il recupero della dimensione sociale della povertà. Tra gli aspetti negativi, c’è l’insistenza sul simbolo dei 780 euro e la fretta a fini elettorali.”

“Il quadro delineato penalizza le famiglie con figli – dove la povertà è particolarmente diffusa, trascurando così l’obiettivo di ridurne la trasmissione tra le generazioni – e crea un particolare disincentivo all’offerta di lavoro dei componenti di nuclei ridotti, innanzitutto i single.”

” l’organizzazione dei percorsi di inclusione sociale di titolarità comunale è la stessa prevista dal Reddito di inclusione: non si disperde così il lavoro compiuto sinora a livello locale con quella misura.”

“Il reddito di cittadinanza è stato introdotto con una velocità eccessiva, per un preciso scopo: raggiungere il maggior numero di beneficiari nel più breve tempo possibile, sperando di ricavarne consensi nelle elezioni europee di maggio.
Il governo non ha, però, considerato un punto decisivo, ben noto a chi lavora nei territori: la costruzione di risposte in grado di sostenere le persone in difficoltà richiede tempo. Il reddito entra in vigore senza che siano stati affrontati numerosi nodi operativi.”

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