In commissione i licenziamenti nel contratto a tutele crescenti

il 27 gennaio 2015 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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LAVORI IN CORSO SUI DECRETI DELEGATI: OGGI IN COMMISSIONE I LICENZIAMENTI NEL CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI
La Commissione Lavoro sta esaminando le bozze dei decreti legislativi, approvate dal Governo, in attuazione di due punti contenuti nella Legge Delega.
Le Commissioni Parlamentari esprimono pareri, obbligatori ma non vincolanti, sulla base dei quali il Governo adotterà i testi definitivi.
Su questo argomento c’è stata nei mesi scorsi una discussione aspra, un confronto difficile; il Governo aveva chiesto una delega molto ampia e messo insieme indicazioni buone e forzature non condivisibili, in parte derivanti dalla presenza nella maggioranza di governo del Nuovo Centro Destra, in parte volute dalla maggioranza del Pd; le organizzazioni sindacali, con accenti diversi, e tanti cittadini italiani, hanno contestato l’impostazione e i contenuti dei provvedimenti che il Governo aveva trasmesso al Parlamento; il lavoro della Commissione ha cercato di interpretare, nelle condizioni date, le richieste di cambiamento di parti significative del disegno di legge delega, arrivando ad un compromesso, che abbiamo votato, rivendicando i passi avanti e facendoci carico delle contraddizioni che ancora rimanevano.
Veniamo all’oggi. Il parere delle Commissioni non ha lo scopo di riaprire la discussione sui contenuti della Legge, ma di verificare la rispondenza dei decreti attuativi alla lettera ed allo spirito della Legge Delega.
Non sono d’accordo con chi ci chiede di utilizzare il parere per ingaggiare una nuova battaglia su punti che ormai sono definiti.
Ma non sono neppure d’accordo con chi considera i testi usciti dal Governo il 24 dicembre scorso come “inemendabili”.
C’è uno spazio per evitare che punti di arrivo consolidati siano messi in discussione dai decreti delegati, come accade in alcuni casi, per evitare che, anziché di una semplificazione, si tratti di un ulteriore ginepraio interpretativo, e per fare qualche correzione.
Per il momento, stiamo discutendo sul decreto relativo al contratto a tutele crescenti, poi verrà il decreto sulle indennità in caso di disoccupazione.
In merito al primo, i punti essenziali, anche se non sono i soli, su cui vogliamo intervenire sono:
* l’inserimento nel decreto dei licenziamenti collettivi, non previsti in tutta la discussione che ha accompagnato l’approvazione della Legge Delega, che ha fatto riferimento, come tutti ricordano, all’art. 18 della legge 300, come modificato nel 2012, e mai alla legge 223, che regola, appunto i licenziamenti collettivi.
* i cambi di appalto, che configurano ogni volta “nuove assunzioni” per persone che rimangono nello stesso posto di lavoro, in virtù anche di “clausole sociali”
* i licenziamenti disciplinari: nella legge delega è previsto il diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro per “specifiche fattispecie di licenziamento disciplinare ingiustificato”; il decreto delegato limita la reintegrazione al solo caso in cui sia dimostrata l’insussistenza del fatto materiale contestato al lavoratore; inoltre viene esclusa ogni valutazione circa la proporzione tra la mancanza del lavoratore e la sanzione del licenziamento (diciamo, in battuta, che “non si dà l’ergastolo a chi ruba una mela”): si metterebbero sullo stesso piano fatti gravi e fatti irrilevanti, escludendo qualsiasi logica di proporzionalità della sanzione.
Domani prosegue la discussione in Commissione.
Lavori in corso.


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