Incontro con le associazioni del terzo settore e del volontariato savonese

il 20 maggio 2017 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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A margine del convegno organizzato dall’ “Associazione savonese per il Testamento biologico e i problemi del fine vita”, ho incontrato, insieme all’on. Donata Lenzi, Capogruppo Pd in Commissione Affari Sociali della Camera, una delegazione delle associazioni del terzo settore e del volontariato del nostro territorio.

Il 12 maggio scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato i tre schemi dei decreti legislativi di attuazione della legge delega per la riforma del Terzo settore (L. 106/2016)

Ora questi testi passano all’esame delle Commissioni parlamentari che esprimeranno il proprio parere, sulla base del quale il Governo li adotterà nella stesura definitiva.

Sugli schemi di decreto si era sviluppato un primo confronto tra rappresentanze del terzo settore a livello nazionale e Ministero del Lavoro.

I tempi molto stretti di questo confronto non hanno consentito di sciogliere tutti i nodi di una materia così complessa; ci sono questioni ancora aperte e considerate critiche dalle associazioni

Fra i passi avanti già definiti c’è l’aver trovato una buona soluzione per la questione dei rimborsi ai volontari, semplificando il riconoscimento degli stessi e garantendo la massima trasparenza.

Altro argomento importante è quello dei Centri Sevizio per il Volontariato, a Savona CESAVO. A  20 anni dal DM del 1997 che consentì ai Centri di Servizio per il Volontariato di iniziare ad operare, le nuove disposizioni rivedono significativamente l’attuale configurazione dei Centri, ma permettono anche  di  valorizzare l’esperienza da essi maturata.

Rimane aperta in Liguria la questione dell’ambito territoriale del nuovo Centro Servizi, che secondo le associazioni savonesi deve confermare un forte radicamento e vicinanza alle realtà territoriali, accorpando le province di Savona e Imperia, ma evitando di dover arrivare ad un unico centro regionale con sede a Genova.

Rimangono irrisolti diversi altri punti: l’ambito di attività della cooperazione rispetto ad altre imprese sociali; la necessità di evitare appesantimenti del carico fiscale, soprattutto per l’associazionismo; i margini di autonomia statutaria delle associazioni, per citarne alcuni.

Il lavoro delle Commissioni Parlamentari sarà decisivo per realizzare un confronto vero ed approfondito con il Forum Nazionale del terzo Settore,  con il mondo del volontariato e della cooperazione: il contributo delle realtà territoriali è importante. Quelle del Savonese hanno trovato modo di “farsi sentire”


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