Invecchiamento attivo: accolto l’ordine del giorno

il 9 aprile 2015 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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oggi il Governo, in occasione dell’approvazione della Legge Delega sul Terzo Settore, ha accolto un ordine del giorno (che riporto qua sotto) che lo impegna “ad adottare strumenti normativi e programmatori, d’intesa con le Regioni e il sistema delle autonomie locali, utili a promuovere politiche a sostegno dell’invecchiamento attivo, per la qualità della vita e la dignità delle persone che invecchiano.
Ora lavoriamo per costruire quei provvedimenti, insieme alle Regioni, la mia prima di tutto, e al mondo delle associazioni che se ne occupano.
E’ importante anche l’impegno assunto con l’ordine del giorno di Patrizia Maestri, che pure io ho sottoscritto, di intervenire per semplificare il trattamento fiscale dei rimborsi per i volontari.

AC 2617-A

ORDINE DEL GIORNO

La Camera,

premesso che

il progetto riformatore che investe il terzo settore è finalizzato a sostenere la libera iniziativa dei cittadini che si associano per perseguire il bene comune, di elevare i livelli di cittadinanza attiva, coesione e protezione sociale, favorendo la partecipazione, l’inclusione e il pieno sviluppo della persona, apportando le innovazioni rese necessarie dall’evoluzione della società, dei suoi modelli di vita e di lavoro, della composizione della popolazione e dei nuclei familiari;
tra i fenomeni più rilevanti che investono la nostra società, in particolare in alcune regioni e progressivamente in tutto il paese e nel complesso dell’Europa, c’è quello dell’aumento dell’aspettativa di vita, dell’invecchiamento della popolazione, dell’innalzamento dell’età media;
tale fenomeno può produrre impoverimento collettivo, rallentamento della spinta alla crescita e all’innovazione e aumento dell’emarginazione sociale; oppure può costituire una opportunità, ma solo se alle persone anziane vengono offerte opportunità e strumenti per mettere a disposizione della comunità la propria esperienza e le proprie energie ancora disponibili e vengono realizzate politiche di sostegno alle fragilità della condizione anziana;
è dunque molto importante favorire la partecipazione delle persone anziane alla vita sociale, economica e culturale, sostenendo il ruolo attivo nella società e l’impegno in un volontariato organizzato;
tutto questo si realizza a partire dal riconoscendo dell’ “invecchiamento attivo” come processo che promuove la capacità del soggetto di ridefinire progressivamente e aggiornare il proprio progetto di vita in rapporto con i cambiamenti inerenti la propria persona e il contesto di vita;
la cittadinanza attiva e l’impegno volontario a sostegno degli altri e come espressione della propria soggettività in un contesto collettivo, il coinvolgimento in attività socialmente utili e in esperienze di relazione formativa tra le generazioni, sono essenziali per perseguire queste finalità: il sistema delle attività e dei soggetti del terzo settore è “infrastruttura” decisiva affinché tutto ciò possa essere attuato;
nell’ambito della realizzazione della riforma del terzo settore va dunque dato valore alle politiche per l’invecchiamento attivo nell’ambito di un sistema integrato di interventi e servizi socio-assistenziali anche di nuova generazione;nel provvedimento in oggetto si prevede che “la promozione della cultura del volontariato” sia realizzata “in particolare tra i giovani”: in questo ambito è utile impostare tale promozione attraverso esperienze che valorizzino la solidarietà e i rapporti tra le generazioni;
i principi e criteri direttivi, contenuti nella Delega, per il riordino e la revisione della disciplina in materia di impresa sociale investono ambiti che riguardano da vicino anche la possibilità di sostenere una migliore organizzazione e tutela della vita delle persone anziane, di indirizzare la spesa privata verso impieghi maggiormente solidali e di carattere collettivo (alloggio sociale, sostegno alla domiciliarità, ecc.);
nell’ambito dell’organizzazione del servizio civile universale, può essere valutata l’opportunità di identificare, con proprie specificità e prerogative, uno spazio di impegno organizzato delle persone avanti con l’età;
riguarda in particolare le persone anziane l’opportunità di prevedere forme semplificate per i rimborsi spese di coloro che sono impegnati in attività di volontariato

impegna il Governo

ad elaborare strumenti normativi e programmatori, d’intesa con le Regioni e il sistema delle autonomie locali, utili a promuovere politiche a sostegno dell’invecchiamento attivo e per migliorare la qualità della vita e affermare la dignità delle persone che invecchiano.

Giacobbe, Beni, Gnecchi, Basso, Carocci, Incerti, Maestri, Tullo


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