Invorniti, zie e nipoti, compagni di banco, altri e altre

il 10 marzo 2018 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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In questi anni ho raccontato varie cose della mia esperienza di parlamentare.

A questo punto, mi fa piacere parlare di un aspetto più personale, che però ha a che fare con la politica, con la possibilità di essere una comunità di persone che si capiscono, discutono, mica sempre si trovano d’accordo, ma condividono un comune sentire.
Anche lì, in un luogo come il Parlamento, così particolare e che tanti sentono distante dalla vita quotidiana, si creano amicizie, solidarietà, sostegno nei momenti difficili: che arrivano sempre, anche lì.
E’ successo con tante persone. Con “i liguri”, innanzitutto; ma poi via via anche con altri.
Con alcuni e alcune abbiamo costruito un legame più forte. Trovarsi la sera, dopo l’aula e le commissioni e le riunioni del gruppo parlamentare, e andare a cena insieme: o intendersi tra donne della stessa generazione (più o meno) e sapere di avere pregi e difetti che si somigliano; condividere gioie e dolori con i “compagni di banco”, quelli che ti trovi a fianco ogni giorno, con cui costruisci nel tempo una consuetudine che assomiglia davvero a quella tra compagni di scuola.
Abbiamo formato un gruppo che abbiamo chiamato “Invorniti” (spiegare cosa voglia dire è un po’ lungo, ma fate conto che assomigli a “abbelinati”). E poi la chat tra le Zie, con i relativi Nipoti: noi donne del secolo scorso sappiamo di avere una certa età, ma anche tante cose da raccontare a chi le vuole ascoltare (“e a…tutto il resto”).
E altri e altre. Persone per bene.
Ciascuno di noi, ora, ha cose diverse da fare, dentro e fuori il Parlamento. Ma quella umanità non andrà perduta.


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