Jobs Act: come è cambiato con il lavoro della Commissione

il 21 novembre 2014 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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Sono punti positivi, in sé, ma varrebbero poco se li intendessimo come punto di arrivo. Il compromesso che abbiamo costruito non “chiude”, lascia aperta la strada, nella scrittura dei decreti delegati e nella loro gestione, per ricostruire (perché di questo si tratta) un mercato del lavoro che dia al lavoro dipendente più certezze reali, e al lavoro autonomo (sia quello falso che quello vero) più garanzie universali. Il lavoro si crea in altro modo, certo. Regole migliori e più risorse (che pretendiamo ci siano davvero) allegano diritti e recuperano la deriva di tanti anni. Ci sono punti negativi; non cambiano il senso di marcia che abbiamo provato a dare a questa discussione. E’ una battaglia che continua; non abbiamo rinunciato a farla vivere nel lavoro parlamentare: lasciare il testo com’era uscito dal senato e votare la fiducia, discutendo fuori dal parlamento delle nostre convinzioni, sarebbe stato più comodo. Abbiamo scelto di fare diversamente. Sono convinta che abbiamo fatto bene. Infine, penso che il Pd debba cambiare in molte cose: vorrei cambiare un PD che continua ad esistere e che non si spacca in parlamento su un testo che riguarda il lavoro, sul quale rimangono pure opinioni diverse.

qui trovate il documento di sintesi a cura del Gruppo Pd alla Camera sui lavori in Commissione
Jobs Act Commissione Lavoro Camera


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