Jobs Act: il Governo tenga conto delle osservazioni in commissione

il 20 febbraio 2015 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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La dichiarazione di questi colleghi del gruppo corrisponde esattamente alle cose che penso e non saprei scriverla meglio:

“Mentre si completa l’iter di approvazione dei primi due decreti attuativi del jobs act, vogliamo lanciare un appello costruttivo al governo: tenga conto delle osservazioni e delle condizioni che abbiamo posto a proposito del contratto a tutele crescenti e degli ammortizzatori sociali. I licenziamenti collettivi nulla c’entrano col jobs act; togliere il principio di proporzionalita’ nelle sanzioni disciplinari e’ obiettivamente irragionevole; se viene meno la reintegra, gli indennizzi economici per i lavoratori debbono essere conseguentemente adeguati. Sono queste le principali questioni che abbiamo posto, tutte coerenti con la delega approvata dal Parlamento e tutte ragionevoli”. Lo dicono Davide Baruffi, Antonio Boccuzzi e Marco Miccoli deputati del Pd e componenti della Commissione lavoro.
“Siamo consapevoli che nella maggioranza che sostiene l’esecutivo ci siano forze diverse e opinioni legittimamente differenti. Abbiamo accolto il progetto del governo di cambiare il mercato del lavoro, rimettendo in discussione principi e questioni che per noi potevano tranquillamente rimanere fermi. Abbiamo sostenuto con lealta’ la riforma, provando a rafforzarne la portata e la coerenza. Non sono mancate, a noi e al nostro operato, le critiche per questa scelta, ma questo lo abbiamo messo in conto. Quello che sarebbe invece sbagliato e’ l’idea che Governo e Parlamento possano rinunciare, pur nella propria autonomia, a ricercare una sintesi possibile. Ci aspetta ancora tanto lavoro: se partiamo col piede giusto i risultati arriveranno”.


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