La Buona Scuola: cambia il Disegno di Legge

il 26 aprile 2015 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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Il Disegno di legge sulla scuola cambia: con il lavoro delle deputate del Pd in Commissione Cultura, con la loro capacità di ascoltare docenti, dirigenti, studenti, organizzazioni sindacali del personale della scuola, e con i loro emendamenti al testo. Nei prossimi giorni, con Mara Carocci, incontreremo di nuovo il modo della scuola savonese, per dare conto delle cose fatte dopo le iniziative delle scorse settimane nella città di Savona.

Autonomia delle scuole, nessun docente di serie A e di serie B, collegialità e valutazione dei dirigenti, coinvolgimento degli studenti, centri per la gestione amministrativa, lotta all’analfabetismo di ritorno, ridefinizione delle deleghe, concorso per soli abilitati. Questi alcuni degli obiettivi a cui puntano gli emendamenti al ddl sulla scuola presentati oggi dai deputati Pd della Commissione Cultura.

- Autonomia delle scuole deve sempre essere considerato come punto centrale. Gli organici funzionali saranno garantiti con un potenziamento dell’8% in più di docenti per ogni scuola, per una scuola davvero coerente con le richieste degli studenti, delle famiglie e del territorio. I docenti dell’autonomia non vengono impegnati sui posti vacanti ma come vera ricchezza a disposizione della scuola perché tutti sono organico dell’ autonomia.
- Il dirigente scolastico sarà chiamato ad assumere responsabilità maggiori, da vero leader educativo e le sue scelte saranno sottoposte a valutazione. Non abbiamo trascurato il ruolo degli organi collegiali che elaborano e approvano il piano triennale e abbiamo proposto non solo un maggior coinvolgimento degli studenti nel processo decisionale ma la valorizzazione del loro curriculum nella valutazione finale per gli esami. Inoltre lo staff organizzativo e di supporto didattico del dirigente potrà essere costituito dal 10% dei docenti dell’istituto.

- Come avevamo detto abbiamo previsto un piano straordinario di mobilità per i docenti già di ruolo con superamento del vincolo triennale, abbiamo ridefinito gli albi territoriali, che coincidono con le reti di scuole. In questo modo nessuna esclusione di personale, ma risorse in comune, soprattutto per garantire l’opzionalità dei curricula degli studenti. Previsti poi centri di servizio per la gestione di aspetti amministrativi.

- Fondamentale la scelta del concorso per i soli abilitati con diverse modalità che valorizzano titoli professionali e servizio da definire nel bando; attenzione a tutti coloro che sono inseriti nelle graduatorie di merito del concorso 2012 e finalmente uno spazio all’educazione degli adulti contro il preoccupante analfabetismo di ritorno.

- Si punta poi a una diminuzione delle deleghe, con una più chiara definizione di alcune di esse: nuove modalità per diventare docenti, una valutazione degli alunni coerente con il ruolo formativo e di orientamento, nuove modalità per gli esami del primo e del secondo ciclo, una nuova delega per valorizzare anche la bellezza del made in Italy attraverso la scuola.


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