Legge di bilancio, l’ultima della legislatura

il 23 dicembre 2017 | in Articoli | da Anna Giacobbe

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Faremo un bilancio della legislatura, anche da questo punto di vista, delle scelte su dove trovare le risorse e su come spenderle. Ci sarà modo di tornare sulle singole questioni.
E’ un bilancio che deve partire da cosa questa legislatura ed i governi guidati dal Pd hanno ereditato, per capire dove eravamo e dove siamo.
Tutte le volte che ha governato il centrodestra, ha lasciato il Paese in condizioni peggiori di come lo ha trovato: 1994-1996, dopo i primi disastri di Berlusconi, c’è stato il Governo Dini; 2001-2006, da una crescita al 3 per cento siamo andati a zero; 2008 -2013, alla fine del 2011 l’Italia ha rischiato il fallimento, dopo che tra 2006-2008 si era aperta una fase di crescita. C’era stata la crisi più grave dal 1929, ma anche una gestione nella logica dell’ “ha da passà ‘a nuttata”, non accorgendosi che non era una parentesi, ma un profondo cambiamento dell’economia mondiale. In quegli anni la recessione è stata la più pesante d’Europa in Italia, dopo la Grecia. Anche gli interventi del Governo Monti, di cui conosciamo tutta la pesantezza, sono il frutto di quella stagione e dei suoi errori.
Questo il bilancio dei Governi di centrodestra.
Il bilancio di questa legislatura andrà fatto in modo approfondito.
Sia la crisi sia la “cura” della crisi hanno fatto crescere le diseguaglianze; gli effetti sulla vita delle persone non sono ancora sanati, soprattutto per le parti più deboli della società.
E tuttavia non c’è dubbio che dalla recessione siamo passati alla crescita. Ci avviciniamo al 2 per cento, superato nei primi diciassette anni di questo secolo solo nel 2006, con il secondo Governo Prodi. Lontani ancora da raggiungere condizioni soddisfacenti, ma con risultati che non si possono negare.
La gran parte delle risorse impegnate in questa legge di bilancio servono per evitare gli aumenti di IVA e accise, “clausole di salvaguardia” che sono pure quelle eredità della stagione in cui altri fecero danni.
Ing questa legislatura li incentivi alle assunzioni hanno prodotto opportunità di lavoro; le imprese sono state sostenute nella scelta di investire; le misure fiscali hanno ridotto le tasse a chi le paga recuperando fasce di evasione.
Il centrodestra aveva azzerato i fondi delle politiche sociali, tutti i fondi, e tagliato pesantemente sulla scuola. Noi abbiamo fatto il contrario.
Se si parte da questa consapevolezza, si può migliorare, correggendo anche i limiti e gli errori di questi anni. E trovare la giusta direzione di marcia per l’avvenire.

#lavorincorso


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