Legge di Stabilità 2015 alle battute finali

il 22 dicembre 2014 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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Siamo alle battute finali dell’iter parlamentare della Legge di Stabilità per il 2015.
Il Servizio Studi della Camera ha prodotto una sintesi dei contenuti, che mi pare utile e che trovate allegata.
Il testo emendato alla Camera e poi al Senato è migliorato, rafforzando alcune previsioni e risolvendo alcuni problemi. Altri rimangono tutti aperti.
Ci sono decisioni buone, non c’è dubbio:
- sostegno ai redditi da lavoro, rendendo strutturali i 1000 euro di riduzione delle tasse sul lavoro dipendente, in busta paga;
- sostegno alle imprese che assumono a tempo indeterminato (forte incentivo triennale e taglio dell’Irap);
- più risorse per gli ammortizzatori sociali e per l’attuazione della delega;
- tolte le penalizzazioni per chi (avendo maturato i requisiti) va in pensione prima dei 62 anni;
- più risorse (e per la prima volta in modo strutturale) per le politiche sociali;
- più risorse per la scuola, a partire dall’assunzione dei nuovi docenti (150 mila precari); 
- confermati gli incentivi per riqualificazione edilizia ed energetica.
- investimenti per affrontare i danni delle alluvioni e intervenire per la prevenzione
per citare solo alcuni dei contenuti del provvedimento
Permangono alcuni problemi, non secondari.
Anzitutto i tagli a Enti locali e Regioni: la soluzione individuata per il personale delle province offre qualche strumento utile, ma ci vorrà una gestione delicata e complessa, caricando i territori di ulteriori problemi; bisogna senz’altro recuperare un disegno d’insieme per il riordino territoriale e una regia accorta che fino ad oggi sono mancati.
Per gli ammortizzatori sociali e le politiche attive del lavoro è necessario comunque reperire altre risorse e velocizzare i tempi di erogazione.
Per il “popolo delle partite IVA” non sono state fatte le scelte per cui si siamo battuti.
In ambito pensioni, sono rimasti irrisolti alcuni problemi gravi, a partire dalla vicenda “quota96”: soprattutto manca la consapevolezza che alla previdenza bisogna di nuovo mettere mano con un provvedimento generale ad hoc.
Così come non c’è il sostegno ai redditi delle persone anziane che sarebbe necessario.
Tanti temi su cui occorrerà tornare nei prossimi mesi.
Lavori in corso

sintesi legge stabilita


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