Legge di Stabilità: ho scritto al Presidente della Provincia Monica Giuliano

il 22 dicembre 2014 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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ho scritto al Presidente della Provincia Monica Giuliano

Cara Presidente,
con l’approvazione della Legge di Stabilità si è definito un percorso per gestire la riorganizzazione delle funzioni e delle relative dotazioni organiche di personale delle nuove Province.
E’ chiaro a tutti noi che il taglio di risorse crea nell’immediato problemi significativi e che non è giusto che i dipendenti siano stati “con il fiato sospeso” sino a pochi giorni dalla scadenza di fine anno.
I problemi non sono certo risolti; nella nota che allego sono sintetizzate alcune considerazioni e ripresi gli impegni che il Governo ha assunto, proprio in fase di discussione parlamentare della Legge di Stabilità.
I ritardi nella realizzazione delle scelte necessarie a dare attuazione alla legge 56 riguardano il livello nazionale, ma anche quello regionale e locale.
Allo stato delle cose, penso che sia giusto andare avanti nella riduzione sia dei compiti sia delle risorse da destinare alle nuove Province, naturalmente salvaguardando sia i servizi, sia la continuità del lavoro e le professionalità dei lavoratori e delle lavoratrici.
Dico anche, sinceramente, che i processi di riforma della pubblica amministrazione, senza qualche “strappo” rischiano di finire in nulla; è già accaduto. La sfida di riformare per via contrattuale il lavoro pubblico e la p.a. ha registrato un stanziale fallimento: lo dico nei panni di chi avrebbe potuto e dovuto, nel proprio lavoro sindacale, portare a casa un risultato che non c’è stato. La tendenza a non riconoscere pienamente il ruolo delle organizzazioni dei lavoratori da parte del Governo va contrastata, non, mi permetto di dire, con atteggiamenti “difensivi”, ma sviluppando, anche nei territori, un negoziato vero.
Inoltre, la campagna sulla riduzione dei costi della politica, cavalcata da molti, a torto o a ragione, ha prodotto semplificazioni liquidatorie in molti campi, compreso quello delle funzioni delle istituzioni che presiedono le “aree vaste”.
Per questo penso che dovremo utilizzare i mesi che abbiamo davanti per governare un processo che sarà sicuramente difficile, e carico di incognite, pretendendo che ciascuno faccia la propria parte, e cercando di portarlo a buon fine.
Mi metto a disposizione, per quanto possibile da parte mia, per affrontare questa fase, insieme a voi a alle organizzazioni dei lavoratori.

Un caro saluto
Anna Giacobbe


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