Legge di Stabilità: la rivalutazione delle pensioni riparte per tutti i pensionati.

il 13 dicembre 2013 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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Legge di Stabilità: la rivalutazione delle pensioni riparte per tutti i pensionati. Per l’80% di loro la copertura è tra il 95 e il 100% dell’aumento del costo della vita

Nel lavoro di correzione della legge di stabilità in corso alla Camera, si profila una soluzione buona per le pensioni: la rivalutazione legata all’aumento del costo della vita viene sbloccata per tutti i pensionati e viene assicurata ai trattamenti sino a 2000 euro lordi (poco più di 1500 netti) una copertura pressoché piena (100% sino a 1500, e 95% tra 1500 e 2000).
Chi percepisce tra 2000 e 2500 euro lordi avrà una rivalutazione al 75%, tra 2500 e 3000 al 50%; oltre i 3000, nel 2014, al 40%, (ma solo per la fascia di importo sino a 3000, escludendo il resto) e nel 2015 e 2016 al 45% su tutto..
L’aumento viene calcolato facendo riferimento ad un indice di aumento del costo della vita che per il 2013 è piuttosto basso: si stima l’1,2, anche se è già accaduto che si registrasse poi un valore più alto delle previsioni. In ogni caso, il meccanismo vale per tre anni ed è importante che possa funzionare in modo efficace, soprattutto se l’inflazione dovesse crescere.
Degli oltre 95.000 pensionati savonesi, che portano in provincia un miliardo e seicento milioni di reddito, 60.000 hanno pensioni inferiori ai 1500 euro lordi (circa1200 netti), che sono state rivalutate anche nel 2013 e 2014.
Anche i 35.000 che superano quella cifra avranno da gennaio l’aumento per “perequazione automatica”.
Per capire cosa accadrà concretamente, facciamo due ipotesi, la prima con una variazione del costo della vita di 1,2%, la seconda con una variazione del 2%
Una pensione (o la somma di più pensioni per coloro che ad esempio hanno, oltre alla pensione propria, una reversibilità) di 1500 euro lordi avrà un aumento mensile di 18 euro nel primo caso, e di 30 nel secondo caso.
Una pensione di 2000 euro avrà rispettivamente 22,8 e 38 euro. Cifre analoghe per le pensioni di importo superiore.

Penso che abbiamo fatto un buon lavoro, non dando per scontato che tutto fosse deciso e non modificabile. Il meccanismo che si è definito ha dei limiti, meglio sarebbe stato mantenere un sistema a scaglioni progressivi di rivalutazione. Ma la grande parte dei pensionati, gli ex operai e impiegati, così come tutte le pensioni basse, hanno uno strumento sufficiente per difendere il valore delle loro pensioni dall’aumento del costo della vita.


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