Legge stabilità: confronto in Lega Coop Savona

il 16 novembre 2015 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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Oggi Lega Coop Savona, in collegamento anche con Imperia, ha realizzato un momento di confronto tra i rappresentai delle Cooperative al quale anch’io ho partecipato. Argomento, la legge di stabilità ed in generale il ruolo che ha avuto la cooperazione in questi anni difficili e quello che può avere in una fase nella quale si vedrà la ripresa dell’economia, che pure c’è, è ancora debole e stenta ad essere percepita da una fascia ampia di popolazione, che si è impoverita, che non riesce a rientrare nel mercato del lavoro.
La legge di Stabilità, così come licenziata dal Governo, ora all’esame del Senato, si sforza di realizzare una manovra espansiva, per sostenere i consumi e agevolare le imprese, per aiutare quei primi segni di ripresa a consolidarsi. Ci sono anche scelte di finanziamento dei capitoli del welfare, passi avanti che vanno consolidati, così come il sostegno al lavoro.

Mattia Rossi, presidente di Lega Coop Savona, ha illustrato il documento nazionale dell’Alleanza delle Cooperative Italiane: credito, fiscalità, debito della Pubblica Amministrazione, capitalizzazione crescita dimensionale delle imprese, flessibilità nell’uscita dei lavoratori verso la pensione.
Una cornice in cui si sono inserite le questioni sollevate dai dirigenti delle Cooperative, temi sui quali torneremo in altri incontri (quello di oggi ha dovuto per forza di cose essere breve):
- le regole per gli appalti; domani inizierà alla Camera la fase finale di discussione e votazione della legge delega per un nuovo codice degli appalti; gli appalti al massimo ribasso sono l’ostacolo più grande alla possibilità di salvaguardare la qualità del lavoro; le clausole sociali devono essere forti. Nei principi della delega ci sono contenuti buoni, utili a costuire un cambio di passo in questo ambito; molta strada c’è ancora da fare
- gli incentivi all’assunzione a tempo indeterminato hanno aiutato le aziende a stabilizzare lavoro; ma le imprese corrette vedono da vicino i rischi di un uso opportunistico degli incentivi, che hanno pochi vincoli, e si possono prestare, proprio negli appalti, al “mordi e fuggi”, con danno di coloro che hanno personale già stabile o che rispettano le clausole contrattuali
- la cooperazione svolge una importante funzione di coesione sociale e integrazione di soggetti svantaggiati: non è sufficientemente riconosciuto il valore sociale di questa azione; è premiato più il basso costo che la qualità della funzione sociale
- è aperta la questione dell’IVA per le cooperative sociali: l’aumento è stato tamponato negli anni scorsi, ma va trovata una soluzione definitiva
- il settore floricolo fa i conti con la presenza di una grande quantità di piccole imprese: l’esigenza di regole fiscali semplificate deve essere coniugata con regole utili per salvaguardare la fedeltà fiscale.
Sono solo alcune delle sollecitazioni su cui torneremo nelle prossime settimane. Una relazione stretta tra parlamentari e realtà territoriali aiuta a fare le scelte giuste, a tenere conto dell’esperienza delle imprese e delle organizzazioni del lavoro; ad affrontare le contraddizioni per quelle che sono e a fare passi avanti.


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