Lettera aperta al Presidente ANMIL Savona

il 11 ottobre 2013 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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Al Presidente dell’Anmil di Savona

Cari amici dell’Anmil,

per un impegno familiare non mi è possibile essere con voi in occasione della Giornata nazionale del 13 ottobre.

È in gran parte grazie all’attività della vostra Associazione, di quella dei sindacati e dei patronati, che viene tenuta viva l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema della sicurezza e della salute sul lavoro e sulla condizione di coloro che hanno subito danni, per infortuni o per avere contratto malattie professionali.

Le politiche per la tutela della salute e sicurezza nei luogi di lavoro hanno avuto un punto alto nella approvazione del Testo Unico, il decreto 81, che ha subito nel tempo tentativi di stravolgimento.

La necessità di tenere insieme la semplificazione delle procedure, da un lato, e l’osservanza sostanziale e rigorosa delle norme di potezione dagli infortuni e dalla esposizione ad agenti nocivi, dall’altro, è stata oggetto del lavoro di questi mesi in Parlamento.

Rimane ferma la convinzione che la difesa effettiva della sicurezza sia legata alla qualità del lavoro più in generale, alla stabilità, regolarità, dignità di condizioni.

Nello stesso tempo deve crescere l’attenzione verso coloro che il danno lo hanno subito, affinchè le capacità residue, quando possibile, siano ancora utilizzate pienamente nel lavoro e il sistema di servizi sociosanitari ed assistenziali sia efficace. Oggi il livello di prestazioni è inadeguato: occorre agire per rafforzare la risposta dei servizi e del complessivo sistema di tutele e di risarcimento. Sono convinta che sia giusto alzare il livello di protezione, spostando nel frattempo il peso da trasferimenti monetari a servizi effetivamente erogati e garantiti.

Di tutto questo dovremo discutere insieme, per condividere le soluzioni ed anche le battaglie che vanno combattute per costruire le soluzioni.

Il Paese non ha superato gli effetti della più grave crisi economica del dopoguerra; se ne esce con più equità e solidarietà, non con meno.

Il Parlamento si è trovato nelle condizioni di dare al Paese un governo di compromesso, ma un governo che si è posto l’obettivo essere di servizio al Pease, di affrontare le più immediate emergenze economiche e l’esigenza di una riforma delle istituzioni che, nel rispetto del dettato costituzionale, dia alle nostre istituzioni efficenza e più forte capacità di rappresentare i cittadini e le cittadine.

Sono a vostra disposizione per incontrarci prossimamente e per discutere insieme di tutto questo.

Un fraterno saluto

Anna Giacobbe


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