Lotta alla povertà: passi avanti

il 3 maggio 2017 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

Stampa post Stampa post

Sono stati  estesi i criteri che danno diritto alle famiglie in condizione di povertà di ricevere il contributo previsto dal “Sostegno per l’Inclusione Attiva”. E’ un misura prevista dalle leggi di Bilancio, in attesa della concreta entrata in vigore della nuova legge per il contrasto alla povertà e all’inclusione sociale, approvata a marzo. Lo scopo è quello di ampliare il numero dei beneficiari per arrivare a tutte le famiglie con figli minori in condizioni di povertà.

E’ previsto un “punteggio” (attribuito sulla base dei carichi familiari, della situazione economica e della situazione lavorativa) per valutare lo stato di bisogno: viene abbassata la soglia di accesso, e quindi buona parte delle famiglie con un ISEE fino a 3.000,00 euro in cui sia presente almeno un figlio minorenne o disabile o ci sia un figlio in arrivo, potranno ora accedere al contributo.

Altre modifiche riguardano le famiglie con persone disabili e non autosufficienti.

80.000 famiglie che erano state escluse perché non rientravano nei criteri previsti allora, riceveranno il contributo; altrettante lo stanno già ricevendo. Via via si dovrà fare sapere a tutti quelli che hanno quel diritto come fare ad essere aiutati dai servizi sociali.

Complessivamente i nuclei familiari che potranno accedere al sostegno economico e al connesso progetto di presa in carico da parte dei servizi sociali sono 400 mila.

E’ prevista anche la proroga nel 2017 dell’assegno di disoccupazione (detto ASDI) riconosciuto agli ultra cinquantacinquenni e ai disoccupati con figli minorenni che hanno esaurito l’indennità di disoccupazione (NASPI) e si trovano in una condizione di particolare disagio economico.

In parallelo prosegue il lavoro per potenziare la rete dei servizi territoriali per l’accesso e la presa in carico delle famiglie che hanno diritto ora al “Sostegno all’inclusione attiva” e poi al Reddito di inclusione previsto dalla nuova legge, di cui si stanno predisponendo i provvedimenti attuativi. A questa finalità sono stati destinati 485 milioni di euro per un triennio; a oggi, sono stati ammessi al finanziamento 357 progetti presentati da Comuni e associazioni di Comuni su 539 ambiti territoriali presenti in Italia.

Problemi e cose da fare:

Ci sono comuni che si stanno attrezzando, non tutti. Ci sono Regioni che si danno da fare, per coordinare i Comuni e gli ambiti sociali, e per mettere a disposizione ulteriori risorse economiche: la Liguria è latitante.

Io penso che come parlamento, insieme al governo e soprattutto al ministero del lavoro, abbiamo fatto un lavoro importante. E che davvero adesso vadano trovate le risorse per dare una risposta a tutte le famiglie e le persone in condizioni di povertà assoluta. Serve molto denaro, ma va trovato. Si può.

Intanto devono essere spesi i denari che ci sono, devono arrivare a chi ha bisogno e diritto di averli, insieme alle attività dei servizi sociali per aiutare ad uscire dalla condizione di deprivazione: mandare i figli a scuola, farli curare e curarsi, provare a superare dipendenze, cercare un lavoro almeno con le probabilità di trovarlo che hanno gli altri.

#lavorincorso

 


« »

Scroll to top