Museo Archeologico di Savona: la risposta del Ministero

il 17 dicembre 2015 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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La risposta della sottosegretaria Borletti Buitoni all’interrogazione dei colleghi savonesi del Movimento Cinque Stelle conferma la correttezza della gara indetta dal Comune di Savona per l’affidamento della gestione del Museo Archeologico di Savona.
Il Ministero ha lamentato il mancato coinvolgimento preventivo della Soprintendenza, ma con lo scambio di note che tra ottobre e novembre è avvenuto tra la Soprintendenza stessa e il Comune di Savona, a seguito di “una dettagliata relazione del responsabile Dirigente”, “la Soprintendenza ha ritenuto soddisfatte le proprie richieste e sostanzialmente sanate le criticità del bando”.
La sottosegretaria al MIUR ha sottolineato come la partecipazione alla Commissione giudicatrice del vicario del Soprintendente abbia consentito di valutare direttamente la qualificazione culturale e professionale dei candidati e di “considerare il soggetto risultato vincitore adeguato allo svolgimento del compito”.
La Soprintendenza proseguirà nel vigilare sull’adeguatezza della gestione del Museo, in tutti i suoi aspetti; affermazione che rassicura tutti noi sul fatto che il Museo sarà gestito bene, nell’interesse della città, della conservazione e della fruizione di quel patrimonio culturale così importante.
Il Ministero ha anche precisato che l’attività di ricerca archeologica è riservata al Ministero e non coincide quindi con la gestione del Museo; ed ha lodato il ruolo svolto in questo ambito dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri che “ ha sempre rappresentato la piena garanzia di regolare esecuzione scientifica di dette ricerche” La Soprintendenza ha garantito il proprio impegno “affinché tali indagini archeologiche possano proficuamente proseguire”.
Infine, la Sottosegretaria ha confermato, se ve ne fosse bisogno, che i 1083 reperti archeologici citati nell’ interrogazione come “provenienti da scavi realizzati dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri” sono comunque di proprietà dello stato.

La presidente della Commissione Flavia Piccoli Nardelli ha definito quella di Savona una realtà virtuosa, gestita con grande correttezza reciproca: è avvenuto uno scambio attento tra Ente Locale e Soprintendenza. Su questo giudizio ha concordato la Sottosegretaria affermando che, pur comprendendo le preoccupazioni espresse dagli interroganti (in realtà relative solo al mancato coinvolgimento preventivo della Soprintendenza da parte del Comune; da cui avrebbe dovuto derivare la richiesta di ritiro del bando) ha affermato che in questo caso l’azione della Soprintendenza è stata volta alla sorveglianza reale, ed entrando nel merito in modo costrittivo ha consentito di pervenire ad una conclusione soddisfacente gestita con grande correttezza reciproca.


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