Ospedale di Albenga: la Regione Liguria dia risposte precise

il 11 dicembre 2015 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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La decisione della Regione di interrompere la sperimentazione per il recupero delle “fughe” per interventi di chirurgia protesica, realizzata ad Albenga dalla GSL, ha destato una grande preoccupazione, non solo ad Albenga, sia per la sostanza, sia per la modalità con cui è stata assunta
La sostanza è fatta di due cose, per dirla in breve: lì ci sono persone che lavorano e che hanno diritto ad avere certezze per la prospettiva, circa la continuità e la qualità del loro lavoro;
ci sono servizi resi a cittadini, con una formula che era stata pensata per evitare costi impropri di “mobilità sanitaria”; quell’attività è servita anche ad utilizzare in modo produttivo parte della struttura sanitaria di Albenga.
Quanto alle modalità, senza entrare nei rapporti tra regione ed aziende: trasparenza, correttezza e collaborazione tra istituzione e imprese che forniscono servizi è un aspetto dell’interesse pubblico, per evitare contenzioso e mettere ciascuno davvero di fronte alle proprie responsabilità.
Per di più la sospensione di un rapporto con un privato non è stata decretata per realizzare un ritorno alla gestione pubblica. Non è chiaro allora dove si voglia andare a parare: la Regione si è sottratta al confronto che era stato convocato in sede istituzionale con le parti in causa.
Le relazioni della Giunta Regionale con il “modello Lombardo” non tranquillizzano (anche quel modello, che ha eccellenze, ha mostrato pure le proprie miserie).
Il caso di GSL di queste settimane mette in questione scelte generali di politica sanitaria
In Liguria c’è ancora tanto bisogno di interventi per ridurre le “fughe”, a partire da come funzionano le strutture pubbliche; se si affidano compiti ai privati, devono esserci criteri precisi per evitare il rischio di drenare attività dalle strutture pubbliche locali.
A tutto questo si sommano le preoccupazioni per il futuro dell’ospedale di Albenga.
Compete alla Regione Liguria dare risposte precise e urgenti, che non solo la comunità albenganese ma tutta la provincia, esigono giustamente.


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