Parte la raccolta firme per il referendum. Io ho firmato

il 21 maggio 2016 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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La nostra Carta fondamentale non descrive soltanto l’esistenza di diritti e di libertà, ma prevede che sia compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che si frappongono all’effettivo esercizio di quei diritti e di quelle libertà. E’ questo il contenuto più moderno e più duraturo della Costituzione: nell’evoluzione che via via interessa la nostra società, capire e rimuovere quegli ostacoli, che mutano anch’essi con il mutare del contesto.

Nella nostra Costituzione è scritto che si può, e come si deve fare, per modificare ciò che è legittimo e utile modificare. E’ a questo che abbiamo lavorato in Parlamento in questi mesi.

La prima parte della Costituzione rimane tale e quale, in tutta la sua forza e nella sua capacità di vivere oltre il contingente, oltre i cambiamenti di fase politica, accompagnando i mutamenti sociali ed economici.

Cambieranno gli strumenti con cui la politica dovrà garantire l’attuazione di quei principi.

Il testo approvato non è una soluzione perfetta. Non è esattamente quella che avremmo voluto.

Ma nessuno sta “stracciando la Costituzione”, non si stanno tradendo i principi e il sistema di garanzie.

La discussione in Parlamento c’è stata, il testo è stato modificato e migliorato in molte parti.

* Il primo obiettivo delle modifiche costituzionali è il superamento del bicameralismo paritario, che duplica i tempi ed espone le leggi al balletto dei passaggi tra due assemblee elettive: e visto da vicino è davvero un ostacolo a fare bene per il potere legislativo

* I parlamentari saranno di meno. Il Senato sarà composto da consiglieri regionali e sindaci, con un sistema di scelta delle persone che rispetterà la volontà degli elettori, pur non essendo la loro una elezione diretta.

* Avremo una procedura più semplice per fare le leggi.

* Ci sarà maggiore chiarezza nella separazione dei compiti e dei poteri tra stato e regioni.

* E’ reso più facile il raggiungimento del quorum nei referendum abrogativi, e ci saranno nuove norme per i referendum propositivi.

* E’ previsto l’obbligo di rispettare la rappresentanza paritaria di donne e uomini.

E se è negativo il fatto che l’approvazione delle modifiche sia stata alla fine votata dalla maggioranza parlamentare e poco più, e non da un arco più ampio di forze, a questo c’è un solo rimedio: dare la parola, che sarà vincolante per il Parlamento, al popolo italiano, con il referendum costituzionale che si terrà in autunno.

Per questo ho deciso di essere tra i parlamentari che hanno sottoscritto la richiesta di convocazione del referendum: non solo i parlamentari delle opposizioni, ma anche proprio chi l’ha votata e vuole verificare con i cittadini e le cittadine la bontà di quelle scelte.

Per questo è importante che anche tanti cittadini e cittadine firmino perché il referendum si faccia: possono firmare nei tanti punti che il Pd sta organizzando in queste giornate.

E nel frattempo discutiamo, studiamo: sapremo valutare le cose ciascuno con la propria testa, ed apprezzare le modifiche costituzionali per quello che sono davvero.

 


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