Partire dal rapporto tra libertà e uguaglianza. Perchè il Pd possa essere il mio, il nostro posto

il 10 luglio 2017 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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Ci sono cose complicate da affrontare, scelte che stanno alla base delle difficoltà delle persone. Sono le ragioni per cui la globalizzazione e l’innovazione nelle tecnologie provocano spiazzamento e peggioramento delle condizioni di lavoro e di vita. Anche se “lontane”, “più grandi di noi”, anzi proprio per questo, sono percepite dalle persone e provocano una quota della distanza dalle istituzioni e da chi fa politica: il senso della nostra inutilità nel prendere decisioni, perché quelle si prendono altrove, lontano, da parte di altri.

Il Global Risk Report, realizzato dal World Economic Forum in collaborazione con alcuni partner strategici tra cui il gruppo Marsh & McLennan Companies, ha individuato in “disuguaglianza economica, polarizzazione sociale e intensificarsi dei rischi ambientali” le tre macro-tendenze che caratterizzeranno i prossimi dieci anni. Il Report descrive un MONDO “SOTTO”: perché segnato da SOTTO-OCCUPAZIONE, BASSA INCLUSIONE, e “SOTTO MINACCE COSTANTI”

E dunque non è facile occuparsi di queste cose. Ma si può accettare di discuterne, mettere in questione assunti e frasi fatte che pure abbiamo usato. Si può rispondere in altro modo, magari tralasciando il “è la globalizzazione, bellezza”.

Ripeto, sono questioni di fondo, su cui è necessaria una elaborazione e un approfondimento che riguarda i fondamentali, a partire dal rapporto tra libertà e uguaglianza.

Quali persone o ambienti possono essere attenti/sensibili/interessati a questo argomento, ad un nostro diverso messaggio in proposito?


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