Pensioni: approvata alla Camera la legge di conversione del decreto 65

il 1 luglio 2015 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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Oggi la Camera ha approvato la legge di conversione del decreto 65; ora il provvedimento passa al Senato e sarà approvato definitivamente entro il 20 luglio.

L’adeguamento delle pensioni al costo della vita per gli anni 2012-2013, per le pensioni oltre 1443 euro lordi che erano rimaste bloccate dalla legge “salva Italia”, fa maturare arretrati e un aumento, pur contenuto, del valore mensile di quelle pensioni.

La somma degli arretrati sarà erogata il prossimo 1 agosto: coloro che di più hanno patito il blocco dell’adeguamento delle pensioni al costo della vita, quelli con pensioni lorde tra 1.500 e 2.000 euro lordi circa (chi ha pensioni inferiori ha già avuto in questi anni la perequazione al 100 %) riceveranno mediamente 700 euro netti, ed un aumento di circa 20 euro al mese

Le cifre si riducono al crescere del valore delle pensioni: per un pensionato che riceve un assegno di circa 2.200 euro lordi mensili, che si colloca fra quattro e cinque volte il trattamento minimo, gli arretrati saranno circa 460 euro, mentre per chi riceve un assegno di circa 2.700 euro lordi mensili, che si colloca fra cinque e sei volte il trattamento minimo, saranno circa 280 euro.

I pensionati della provincia di Savona che si trovano in quelle fasce di reddito sono rispettivamente 16.900, po’ meno di 10.000, poco più di 4500.

Sono esclusi dallo sblocco degli adeguamenti i circa 4700 pensionati con pensioni oltre i 3000 euro lordi mensili (la perequazione è già ripartita anche per loro dal 2014).

Il 1 agosto arriveranno in provincia di Savona circa 16 milioni e mezzo di euro di arretrati,  al netto delle tasse, destinati ai pensionati delle fasce di reddito interessate dal decreto, circa 31.500

Ma nel provvedimento approvato ci sono anche altre cose rilevanti: la correzione del meccanismo di rivalutazione dei contributi per il calcolo delle pensioni, per non scaricare le difficoltà della fase di crisi che abbiamo attraversato sulle generazioni dei lavoratori più giovani e sul loro futuro previdenziale; un miliardo e 335milioni di euro, che sono stati incrementati in misura significativa nel corso dell’iter parlamentare, vengono destinati al rifinanziamento di vari strumenti degli ammortizzatori sociali (cassa in deroga, CIGS per cessazione attività, contratti di solidarietà), in una fase ancora difficile per il lavoro e di transizione verso un sistema nuovo di tutele previsto dalla delega lavoro

 

 

Qui il dossier del Gruppo Deputati Pd a titolo:

RIMBORSO E ADEGUAMENTO PENSIONI, AMMORTIZZATORI, TFR I CONTENUTI DEL DECRETO-LEGGE 65/2015

dossier n°94 DL Pensioni


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