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Pensioni Scuola e “Quota 96″: il punto

Da molte settimane stiamo seguendo la vicenda che ormai tutti chiamiamo “quota 96″. La commissione Lavoro e Previdenza della Camera ha esaminato diverse proposte di legge, ha elaborato un testo unificato e si è confrontata con il Governo, ha sollecitato sia l’Inps sia il Miur a fornire dati certi per calcolare una copertura economica coerente. Anche questo lavoro di verifica dei dati ha occupato una quantità di tempo incredibile. In ogni caso, il vero impedimento a dare una soluzione al problema è la copertura finanziaria. Su questo stiamo lavorando in questi giorni. Avevamo puntato a trovare una soluzione prima dell’inizio dell’anno scolastico; continuiamo comunque ad insistere per arrivare in fondo. Oggi la Commissione ha deciso di fare rapidamente una ulteriore verifica sulla possibilità di limitare un primo provvedimento ad una parte delle persone interessate, per poter individuare una somma inferiore per la copertura. È stata ipotizzata dalla commissione Bilancio la limitazione della prima tranche a coloro che avrebbero maturato il diritto entro il 31/8/2012; ma prima di definire questo o altro limite, come Commissione lavoro abbiamo incaricato un Comitato ristretto di capire se sia possibile invece verificare il numero di coloro che effettivamente utilizzerebbero la norma (di solito, non tutti gli insegnanti che maturano i requisiti per  il pensionamento lasciano il lavoro) per modulare su quella base la relativa, minore, copertura. So bene che tutto questo appare come un faragginoso e poco comprensibile percorso ad ostacoli. Siamo consapevoli del fatto che questo ed altri, anche più pesanti, danni che la manovra Fornero sulle pensioni ha provocato devono essere affrontati nel loro insieme, con l’individuazione di risorse consistenti e certe, ed in tempi decenti. Le difficoltà finanziarie del paese sono reali e non sono finite. Tuttavia il risparmio che quella manovra produrrà, molto superiore a quanto previsto a suo tempo, deve essere considerato e deve essere utilizzato proprio per correggere la manovra Fornero. È una battaglia in corso. Nel frattempo cerchiamo, così come stiamo facendo per gli esodati, di trovare via via soluzioni parziali, per gruppi di lavoratori e lavoratrici, man mano che si riescono a trovare coperture pur limitate.