Perchè il Pd possa essere il mio, il nostro posto. Premessa.

il 5 luglio 2017 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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Si può stare con i piedi ben piantati nel Pd, se posso usare questa espressione, ed avere a cuore la possibilità che il nostro Partito parli con altri, cerchi un “noi” oltre coloro che hanno scelto il Pd per decidere come governare il Paese.

Non questo o quello del ceto politico, qualcosa di più. (anche se ceto politico siamo anche noi, e c’è poco da dire al merlo come sei nero)

Perché da soli non si può: per come siamo messi, nessuna forzatura nelle regole elettorali potrà attribuire ad un partito solo i numeri sufficienti per governare, piaccia o no.

Da soli non si può. Stare con altri ci farà perdere? È possibile. Diventa certo (perdere da soli o con altri) se non ripartiamo da qualcosa che interessa le persone e le comunità: vita quotidiana e speranze per l’avvenire, ferite ma anche finestre sul futuro. Da ricucire le prime, da riaprire le seconde.

Vanno riconosciute e nominate, le une e le altre: per poterne parlare insieme. Dentro il Pd e con altri; soprattutto con le persone e le comunità per le quali lavoriamo e ci impegniamo. Ciascuno di noi con quello che sa, con quello che ha imparato e che può mettere a disposizione.

Ci sono cose che riguardano il singolo territorio, altre che hanno dimensione nazionale, europea, planetaria e le connessioni tra questi diversi piani.

Io provo a raccontare qualcosa di quello che so e che penso.

Ci sono domande a cui non so rispondere. Per altre ho qualche ipotesi di soluzione

Ho scritto un testo lungo, che via via aggiornerò, e che troverete a cadenza giornaliera qui sul sito per chi voglia approfondire questo o quell’aspetto.

Vorrei che si discutesse di queste cose, e di altre naturalmente; e che altri proponessero le loro opinioni e le soluzioni che hanno in mente.

Se ci sarà posto per questa discussione, e se queste opinioni potranno influire sulle scelte del Pd, il Pd sarà il posto mio.


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