Piaggio Aerospace: il governo indichi le azioni da adottare

il 25 febbraio 2016 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

Stampa post Stampa post

Piaggio Aerospace, nell’incontro che si è svolto ieri tra azienda e organizzazioni sindacali, ha deciso di allargare l’utilizzo della cassa integrazione per ulteriori 200 unità, per la gran parte a zero ore, con la contrarietà delle parti sociali: si tratta di un decisione grave, che si inserisce in una situazione delicata, che non era necessario drammatizzare con un atto unilaterale, e che deve essere affrontata con l’assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti, a partire proprio dall’Azienda e dal suo management.
Questi ultimi fatti appaiono in contraddizione anche con le intese di percorso definite nell’ultimo incontro presso il Mise, che si è svolto appena due settimane fa, il 12 febbraio.
E’ necessario dunque che cessi l’alternarsi di rassicurazioni e drammatizzazioni, che sia fatta chiarezza sugli impegni delle parti in causa e sulle prospettive dal punto di vista industriale e strategico.

Anche alla luce di questi sviluppi, abbiamo rinnovato la nostra richiesta al Governo, sollecitando una risposta urgente, di sapere quali azioni intenda adottare per garantire che l’azienda mantenga gli impegni presi con le istituzioni e le organizzazioni sindacali, considerato il livello strategico delle attività svolte da Piaggio Aerospace per cui la Presidenza del Consiglio dei ministri ha già in passato (29 aprile 2014) esercitato i poteri speciali nei settori della difesa e della sicurezza nazionale (ai sensi dell’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 maggio 2012, n. 56), e in considerazione delle risorse fin qui messe in campo dallo Stato sia in termini di contributi alle aziende aeronautiche (legge n. 808 del 1985) sia in termini di ammortizzatori sociali.


« »

Scroll to top