PIAGGIO: IMPEGNO DI ISTITUZIONI E SINDACATI DEI LAVORATORI PER CONFERMARE UNA PROSPETTIVA SOLIDA, INDUSTRIALE, DI LAVORO E QUALITÀ DELLE PRODUZIONI

il 2 luglio 2013 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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Venerdì presso il Comune di Finale e lunedì presso lo stabilimento di Sestri Ponente, le istituzioni locali e le organizzazioni sindacali hanno fatto il punto, insieme ai parlamentari liguri, sulla situazione di Piaggio Aero. Vi propongo qualche riflessione, in attesa dell’incontro che la Regione si è impegnata a convocare nei prossimi giorni.

L’accordo di programma del 2008 per Piaggio Aero aveva configurato una operazione importante, che radicava una azienda industriale avanzata nel nostro ponente.

Un progetto industriale moderno, legato all’operazione di valorizzazione delle aree di Finale, che ne costituisce parte essenziale del finanziamento. Oggi Piaggio Aero attraversa una fase di cambiamenti, nell’assetto societario, in parti importanti del suo piano industriale, negli accordi internazionali, e subisce un andamento negativo dei mercati. E’ essenziale che la prospettiva che l’accordo di programma aveva disegnato sia confermata, che si consolidi il valore e il peso di una presenza industriale e di occupazione qualificata forte, con il  trasferimento a Villanova; a questo serve l’operazione urbanistica a Finale, il Comune ha assicurato che non ci saranno ritardi o rallentamenti, ma che la conclusione positiva di quel percorso è legata al mantenimento degli  impegni sul piano industriale e del lavoro nel nuovo sito; è importante anche che trovino riposta le preoccupazioni dei lavoratori dello stabilimento di Sestri Ponente.
Le organizzazioni sindacali insieme alle istituzioni locali hanno chiesto alla Regione Liguria di essere punto di coordinamento e di regia, in questo passaggio difficile, e che proceda rapidamente a convocare tutti i firmatari dell’accordo di programma, a partire dall’azienda. Insieme agli altri parlamentari liguri ho confermato il nostro impegno sia affinché il governo riconosca il valore strategico del patrimonio industriale  e professionale di Piaggio Aero, sia perché sia risolto il problema degli esodati di Piaggio Aero e si studino ulteriori soluzioni per quei lavoratori che sono ancora in azienda e per  quali era previsto un percorso di uscita verso la pensione, con le vecchie regole previdenziali, oggi profondamente cambiate.
Il problema di Piaggio non è F35 sì/F35 no; quella legata all’accordo con Pratt & Whitney  per la produzione di componenti del motore dell’F35 è una quota, solo una quota di lavoro; non si tratta della prospettiva strategica dell’azienda; sono altri i nodi che incideranno sul futuro dello stabilimento di Villanova.
La Camera ha fatto bene a decidere che anche programma per gli F35, insieme a tutto il capitolo degli armamenti, sia sottoposto ad una attenta riconsiderazione da parte del Parlamento; le spese militari possono e devono subire contenimenti ulteriori; la crisi e la mancanza di risorse non possono riguardare solo lo stato sociale; anche le ricadute industriali in Italia dei progetti internazionali devono essere parte della valutazione, per valorizzarle al massimo. Sino ad allora sono sospese le nuove acquisizioni di F35; ed è una cosa buona. Ma, appunto, non mi pare questo il problema, per Piaggio.
Savona 1 luglio 2013


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