Piaggio, l’azienda mantenga gli impegni presi

il 28 settembre 2017 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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Sono intervenuta in Aula a fine seduta, oggi, per sollecitare la risposta del Ministro dello Sviluppo Economico all’interrogazione del 28 luglio 2017, di cui sono co-firmataria, sulle prospettive industriali della Piaggio Aero e delle sue attività produttive nel territorio ligure; interrogazione nella quale chiediamo quali iniziative intenda adottare il Governo per garantire che l’azienda mantenga gli impegni presi con le istituzioni e le organizzazioni sindacali, considerato il livello strategico delle attività svolte; questo, a maggior ragione, dopo l’ulteriore indiscrezione pubblicata ieri sulla cessione del settore civile di produzione velivoli.
L’azienda ha a più riprese annunciato di voler cedere  le attività della divisione motori; è di ieri la notizia divulgata dall’agenzia Reuters secondo la quale la proprietà di Piaggio Aerospace intenderebbe “vendere il ramo di azienda che produce jet executive  a un consorzio cinese a sostegno statale”: l‘operazione sarebbe “all’esame del governo.”
L’ultimo incontro con le parti presso il MISE risale all’agosto del 2016, convocato a seguito delle preoccupazioni espresse dai lavoratori e dagli enti locali, dopo le prime dichiarazioni dell’azienda di voler scorporare rami d’azienda strategici per il futuro delle sua presenza nel territorio ligure e per l’occupazione.
Il Governo ha titolo ad intervenire in modo sostanziale nelle decisioni sul futuro di Piaggio, esercitando il poteri  speciali nei settori della difesa e della sicurezza nazionale (ai sensi della legge 11 maggio 2012, n. 56),
E’ urgente che il governo dia conto alle istituzioni locali e alle organizzazioni dei lavoratori dei criteri che intende seguire nell’esercizio di questi poteri, per garantire che l’azienda mantenga gli impegni assunti con l’accordo di programma del 2014.
Ci facciamo interpreti della contrarietà della nostra comunità regionale rispetto alla prospettiva di uno “spezzatino” dell’azienda, senza motivazioni industriali, senza alcuna chiarezza sulle ipotesi in campo.

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