Piaggio: ognuno faccia la propria parte

il 4 agosto 2017 | in Primo Piano | da Anna Giacobbe

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Questa mattina a Villanova, un incontro “al volo” con i delegati sindacali della Piaggio, prima della pausa di Ferragosto, con Lorenzo Basso e Luigi De Vincenzi.
Ci siamo scambiati informazioni e valutazioni sulle stato delle cose.
Chiedere che la Piaggio rimanga INTERA risponde ad un logica industriale, serve a conservare un patrimonio tecnologico, professionale e produttivo che sarebbe un delitto disperdere: nessuna assicurazione sul fatto che un eventuale “scorporo” delle attività motori non produrrebbe effetti “sociali” può tranquillizzare né i sindacati, né le istituzioni. Perché in gioco c’è anche altro, molto altro.
Il Governo ha strumenti per condizionare le scelte della proprietà ed è necessario che li usi.
Abbiamo trovato delegati molto consapevoli e determinati nel contestare le scelte annunciate da azienda e proprietà.
E ho avuto ancora una volta la sensazione di anni fa, in altri momenti difficili per quella fabbrica, e che si è dimostrata vera allora: chi ci lavora, operai, impiegati, tecnici, loro saranno capaci di salvare il lavoro e il futuro industriale di questo pezzo di mondo. Ma hanno bisogno che le Istituzioni facciano sino in fondo la propria parte.


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