Porto e Vio, il mio pensiero

il 5 ottobre 2014 | in Archivio, Blog | da Anna Giacobbe

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Abbiamo scritto ieri, insieme ad altri colleghi, che la Liguria potrà dare un contributo alla discussione nazionale sui porti se sarà capace di superare ogni localismo (anche quello genovese, aggiungo), e tenere fermo quello che, dopo la discussione non facile dei mesi scorsi, è diventato un punto di approdo condiviso: cercare tutte le possibili sinergie ed integrazioni a partire dalla valorizzazione del rango e dell’autonomia di ciascuno dei porti liguri.
Che cosa significa concretamente? La Regione si è assunta il compito di fare una proposta, eravamo tutti d’accordo. Siamo in attesa. Ci si chiede come andiamo noi alla discussione: sono convinta che dobbiamo partire da quel che serve alle persone che abitano qui, quelle che noi rappresentiamo. Cosa porterà lavoro e reddito a quelle persone? Non credo che sia utile invece mettersi nei panni di chi dice “facciamo l’accorpamento nel modo che ci faccia meno male, tanto lo faranno”
Il senso dell’autonomia di Savona sta nella sua storia (è un argomento che varrebbe la pena approfondire), e nelle cose concrete che già abbiamo e che stiamo costruendo.
E’ in costruzione una infrastruttura che presto farà sì che Savona- Vado abbia tutte le caratteristiche di “porto core”; il nostro Interporto, l’unico presente in Liguria, il Vio, è già parte della rete Transeuropea di trasporto TEN-T , essendo incluso nell’elenco dei nodi core previsti nel Regolamento (UE) n. 1315/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio.
Ecco, il Vio: è partito, guarda caso, un attacco piuttosto pesante sull’operazione di acquisto di ulteriori quote da parte della Autorità Portuale.
Legittima? adeguata dal punto di vista dei costi ? ci si chiede. L’operazione si sta realizzando con la supervisione del Ministero dei trasporti, il Presidente è persona prudente, oltre che corretta, il Comitato Portuale ha deciso all’unanimità, sulla base di una procedura verificabile.
Poter gestire con i criteri dell’interesse generale un’area alle spalle del porto, costruire un nuovo terminal ferroviario, adeguato ai traffici che arriveranno, all’interno di una buona infrastrutturazione ferroviaria per Savona e Vado: mi pare che siano questi gli elementi da considerare. Sono azioni che rispondono all’interesse del nostro territorio, che possono essere valutate positivamente dalla nostra comunità locale e, mi auguro, anche da tutto il sistema ligure.


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